Che cosa prova un animale quando muore

sente l’avvicinarsi della fine? Ha particolari percezioni?

Generalmente in natura, quando un animale sente che la morte sta sopravvenendo, si allontana dal gruppo e cerca un luogo solitario in cui rifugiarsi. Questo chiaramente non può avvenire per gli animali domestici che vivono in casa o in appartamento.

Chi lavora e vive a stretto contatto con gli animali ha notato che ad agitare l’animale è la reazione di paura e angoscia dell’umanoche assiste il suo piccolo amico alla fine della vita. I veterinari hanno visto infatti che gli animali convivono molto più stoicamente con il dolore rispetto agli umani perché hanno una soglia di sopportazione più elevata per non rischiare di estinguersi.

Detto questo, anche se gli animali non pensano come gli umani, certamente “sentono” perché hanno anch’essi una componente emozionale. Così, al momento della morte gli animali sentono che è ora di lasciarsi andare e muoiono in pace, come vuole la natura.  

Allora l’animale non prova dolore? Sbagliato. Secondo il ciclo naturale non prova eccessivo dolore fisico né emozionale. Siamo noi umani ad arrecarglielo nel momento in cui non accettiamo che la vita faccia il suo corso ma ci accaniamo con cure che procrastinano un evento a cui solo i padroni non sono preparati. 

Se l’animale sente qualcosa, ciò che sente è il nostro dolore per non riuscire ad accettare la sua morte. È il dolore a trattenerlo e a farlo stare male. Nel momento in cui si accetta la morte, l’animale si lascia andare in tranquillità.

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