A Milano è nato il primo Hotel a 5 stelle per mici

Da un idea di Cosetta Bosi (già titolare di “CasaDolceCosi”, allevamento di gatti della razza British Short & Long Hair a Casorate Primo, in provincia di Pavia) nasce a Milano in via Soderini 6 un hotel solo per gatti (di ogni razza, europei compresi ) “albergo” con tanto di spazi, di “camerette” singole, per coppie, cioè “matrimoniali” e plurifamiliari dotate di ogni comfort: dalla musica che risuonerà nella “stanzetta” passando per la cromoterapia in “camere” che saranno, a secondo della temperatura esterna, condizionate o riscaldate.

“Insomma, se proprio si dovranno lasciare “in pensione” i nostri amici a quattro zampe, tutto sarà fatto per ricreare le condizioni ottimali di una casa accogliente”, si legge nella presentazione del progetto. Proprio come gli hotel per gli umani più esigenti, l’hotel per gatti dispone di “appartamentini” dove dalla colazione alla cena può essere richiesto un menu personalizzato, proprio come il Grand Hôtel Augustus (ex Villa Agnelli) a Forte dei Marmi. Al momento dell’arrivo in reception viene rilasciata ai padroncini degli amati gattini un’applicazione scaricabile sul cellulare che, tramite webcam, potrà far monitorare la vita dei piccoli ospiti.

Tra i servizi extra per i gatti si può richiedere la presa e la consegna a domicilio, la toelettatura, i consulti e le visite veterinarie, la fornitura e l’applicazione di antiparassitari. Ma non solo: l’hotel per gatti, a seguito dell’ emergenza Ucraina metterà a disposizione fino a tempo indeterminato due camere per i gatti che con i loro padroni sono riusciti ad arrivare in Italia scappando dal conflitto. Il primo “Micio Day” si svolgerà a Milano domenica 3 aprile dalle 16 in via Soderini 6, con testimonial come Maura Anastasia, modella e attrice ed Edoardo Raspelli, giornalista e conduttore televisivo.

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Lo psicologo di Harvard rivela cosa sognano i cani e i proprietari lo adoreranno

I cani sperimentano i sogni durante il ciclo REM, proprio come gli esseri umani

La dottoressa Deirdre Barrett, psicologa clinica ed evoluzionista presso la Harvard Medical School, ha studiato i modelli di sonno dei cani e ha rivelato ciò che probabilmente stanno sognando di notte

Quando guardi un cane dormire, non c’è niente di più adorabile quando le sue zampe si contraggono mentre imitano la corsa o emettono un piccolo abbaiare.

Come proprietari, vorremmo pensare che stiano sognando di coccolarsi con noi sul divano o di correre in un campo aperto circondati dai loro amici a quattro zampe.

Per rispondere alle domande di tutti, la dottoressa Deirdre Barrett, psicologa clinica ed evoluzionista della Harvard Medical School , ha pubblicato uno studio su cosa sognano i cani .

Ha detto che è probabile che i cani sognino le loro esperienze quotidiane, proprio come gli umani, il che significa che ci sono buone probabilità che sognino i loro proprietari.

Ha detto a People : “Gli esseri umani sognano le stesse cose a cui sono interessati di giorno, anche se più visivamente e meno logicamente. Non c’è motivo di pensare che gli animali siano diversi.

“Dato che i cani sono generalmente estremamente attaccati ai loro proprietari umani, è probabile che il tuo cane stia sognando la tua faccia, il tuo odore e di darti piacere o fastidio”.

Anche se non c’è modo di sapere con certezza cosa sta sognando un cane, il dottor Barrett afferma che è probabile che stiano sognando di correre quando le zampe o le gambe iniziano a contrarsi o interagiscono con un altro cane o umano quando iniziano ad abbaiare.

Dice che la maggior parte degli animali ha cicli di sonno simili agli umani, attraversando fasi di sonno leggero, profondo e REM.

Negli esseri umani, il sonno REM inizia in genere dopo 90 minuti dopo un pisolino e dura da 5 a 15 minuti, con ogni ciclo che si allunga per tutta la notte.

Il dottor Barrett afferma che i proprietari possono provare a migliorare i sogni del loro cane esponendolo a “felici esperienze diurne” e fornendo loro un ambiente sicuro e confortevole dove riposare la notte.https://get-latest.convrse.media/?url=https%3A%2F%2Fwww.mirror.co.uk%2Fnews%2Fweird-news%2Fharvard-psychologist-reveals-what-dogs-26526591&cre=center&cip=21&view=web

Ma quando si tratta di incubi, l’American Kennel Club consiglia ai proprietari di “lasciare mentire i cani che dormono” perché potrebbero reagire in modo aggressivo nei confronti della persona che li sveglia.

Una dichiarazione recita: “Non tutti i sogni umani sono buoni. Deduciamo che anche i cani possono avere incubi. Questi incubi sono difficili da guardare.

FONTE

BREVI STORIE PER I BIMBI

Creiamo un nuovo settore “BREVI STORIE” e lo dedichiamo ai bimbi e, naturalmente, agli animali. La scienza ha dimostrato che l’uso degli animali consente agli autori di raccontare una storia potente mantenendo al contempo la distanza emotiva

Le troverete di tanto in tanto sul nostro sito.

Ecco la prima

LA LEPRE E IL SEGUGIO

” Un giorno, un cane forte e potente stava inseguendo una lepre. Dopo aver corso a lungo, il segugio stanco rinuncia alla caccia. Un branco di capre che osserva questo prende in giro il cane, dicendo che il piccolo è migliore della bestia. A questo, il segugio risponde: “Il coniglio correva per salvarsi la vita, io correvo solo per cena. Questa è la differenza tra noi”.

FONTE

IN SCATOLETTE DI CIBO PER CANI E GATTI TROVATE TRACCE DI ANIMALI IN VIA D’ESTINZIONE

Cibo Umido Per Cani:

In delle scatolette di cibo per cani e gatti, gli scienziati hanno fatto una scoperta sicuramente bizzarra che hanno riportato sulla rivista Frontiers in Marine Science: tracce di animali in via d’estinzione. Sì, avete letto bene.

In particolare, sono stati due ricercatori della National University di Singapore ad effettuare la scoperta. La coppia ha utilizzato un semplicissimo test del DNA per determinare quale tipo di carne si trovasse all’interno di 45 prodotti alimentari per animali domestici di 16 marchi differenti all’interno dei prodotti della città.

Si aspettavano sicuramente di tutto, ma non di trovare tracce di specie vulnerabili o in via di estinzione. In particolare, infatti, è stato trovato del DNA di squalo, una creatura che viene sempre più protetta, poiché sta iniziando a scomparire dalle coste. Secondo lo studio, molti produttori elencano la carne di squalo come “pesce bianco” o “pesce dell’oceano” e non forniscono ai consumatori dettagli su ciò che stanno consumando i loro animali domestici.

I proprietari di animali domestici e gli amanti degli animali potrebbero inconsapevolmente contribuire alla pesca degli squali in via di estinzione“, scrivono nello studio gli autori, Ian French e Benjamin Wainwright. Tre quarti di tutte le specie di squali oceanici sono ora considerate a rischio di estinzione, e secondo gli scienziati molte di queste creature sono state trovate all’interno del… cibo per animali domestici.

Le specie più frequentemente identificate erano lo squalo azzurro (verdesca), lo squalo seta e lo squalo pinna bianca del reef. Ma non solo: sono stati trovati anche altri tipi di squali, la maggior parte di essi considerati come “specie vulnerabili”. Se queste creature dovessero scomparire dal mare ci sarebbero conseguenze disastrose.

FONTE:FUTURISM

Ucraina: Oipa, è emergenza anche per gli animali

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Ong con i volontari nei territori sotto attacco

Anche per gli animali ucraini è emergenza.

Lo ricorda Oipa International (Organizzazione internazionale protezione animali) che è “in contatto con una delle sue leghe-membro in Ucraina, Kspa Lucky Strand”, e riferisce che “anche i volontari in azione sul campo per i cani e i gatti senza casa sono colpiti dal confitto e hanno bisogno di aiuto”.

A Kiev, dove opera questa associazione, “vi sono lunghe file davanti alle banche e ai negozi e i volontari di Lucky Strand ci hanno comunicato che non hanno avuto il tempo di fare scorte di cibo e non sanno se avranno bisogno di luoghi dove trasferire gli animali che gestiscono. Tutto dipenderà da quel che accadrà nelle prossime ore”, dichiara in un nota Valentina Bagnato, responsabile relazioni internazionali di Oipa International.

“Siamo in attesa di ulteriori notizie anche dalle altre nostre leghe-membro in Ucraina. Chi volesse aiutare i volontari e gli animali in Ucraina può mettersi in contatto con noi che faremo da tramite con le nostre associazioni locali”, conclude. (ANSA).

FONTE© Copyright ANSA

La Lesmaniosi può essere prevenuta con il vaccino

Se i nostri animali domestici potessero avere il dono della parola, vedendo la gabbietta pronta sull’uscio di casa o il guinzaglio preso con fare sospetto, non spenderebbero di certo parole d’amore nei confronti del loro “umano” preferito, una volta intuito che la destinazione finale è il veterinario. Eppure, il loro “nemico immaginario” è proprio colui che assicura ai nostri compagni di vita una buona salute, prevenendo delle gravi patologie o curando i loro acciacchi.

Ma ogni quanto effettuare dei controlli veterinari? “Consiglio di effettuare dei controlli annuali – spiega Antonio Seminara, direttore sanitario della clinica Cataniavet – perché molte delle sintomatologie sono subcliniche e possono essere individuate solo facendo una visita. Consigliamo, per i pazienti geriatrici, sopra i 6 anni, dei controlli periodici anche a livello biochimico, con radiografie che possano individuare la presenza di forme neoplastiche o altre patologie”.

Ma perché è importante eseguire le vaccinazioni? “E’ bene farle a partire dai 35 giorni di vita nel caso di cani, concludendo il ciclo entro i 4 mesi, – continua Seminara – e a partire dal secondo mese con richiamo annuale per i gatti. Con i vaccini si possono prevenire malattie gravi, come la gastroenterite, il parvovirus, la panleucopenia felina, o addiruttura la leishmaniosi nel cane”. Anche la sterilizzazione è importantissima, sia per i maschi che per le femmine. Si evitano in questo modo neoformazioni mammarie o patologie che si manifestano a livello uterino. Potrebbero persino portare alla morte il nostro animale domestico”.

La clinica veterinaria Cataniavet è un riferimento sicuro per chi abita nel capoluogo etneo o nei paesi dell’hinterland. Il dottor Antonio Seminara ed il suo team si occupano a 360 gradi della salute dei nostri amici animali. Qui possono essere svolti esami semplici e complessi per cani, gatti e animali esotici, grazie ai servizi di medicina interna, dermatologia, laparoscopia, esami del sangue. La moderna struttura su due piani è pronta ad affrontare ogni tipo di evenienza, contando su ben due sale operatorie.

Per i clienti di Cataniavet è disponibile anche una specifica assicurazione sanitaria che copre le spese mediche, in modo tale da poter sempre e comunque garantire un’adeguata assistenza agli animali domestici in caso di difficoltà o emergenza. Si chiama Baboop ed è il piano di copertura per animali semplice e completamente su misura: un’assistenza in convenzione con massimali che possono coprire interventi chirurgici, spese veterinarie e responsabilità civile. Cosa vuol dire convenzione? Significa che Baboop paga direttamente la clinica convenzionata e il cliente non deve più anticipare le spese veterinarie.

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Greenpeace, l’Olanda riduce del 30% gli animali allevati

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(ANSA) – ROMA, 21 FEB – Il governo olandese ha reso noti i suoi piani per dimezzare le emissioni di azoto nazionali entro il 2030, anche attraverso la riduzione del 30% dei capi allevati.

Lo comunica Greenpeace in una nota che spiega come sia “il primo Paese in Europa a prendere questa strada, che il mondo scientifico indica ormai da tempo, avvertendo che le soluzioni tecnologiche non sono sufficienti a ridurre gli impatti del settore zootecnico, se non si interviene anche sul numero e sulla densità degli animali allevati”. L’accordo stanzia 25 miliardi di euro per non lasciare soli gli allevatori e accompagnare questa transizione.
    A maggio 2021 Greenpeace Olanda aveva inviato al governo una lettera di messa in mora per il mancato rispetto della Direttiva Habitat, che impone agli Stati membri di adottare misure appropriate per arrestare il deterioramento degli habitat naturali e aveva minacciato di portare lo Stato in tribunale, come sta avvenendo in diversi Paesi europei per l’inadempienza verso la crisi climatica. L’Italia, continua l’associazione, è tra i Paesi europei oggetto di procedure di infrazione per il mancato rispetto della direttiva nitrati, proprio a causa della zootecnia intensiva. E un’inchiesta di Greenpeace in Lombardia ha rivelato come più di un comune su dieci sia a rischio ambientale per eccessivi carichi di azoto. “L’Olanda manda un segnale forte anche agli altri Paesi europei: è ora di agire con coraggio se si vuole davvero fermare la distruzione della natura in Europa e in altre regioni del mondo, visto che i terreni destinati all’alimentazione animale continuano a divorare preziosi habitat naturali”, dichiara Simona Savini della campagna Agricoltura di Greenpeace Italia.
    (ANSA).

Tutela ambiente e animali in Costituzione

Maria Vittoria Brambilla

“Un traguardo atteso da decenni, un sogno che diventa realtà”. Non usa mezzi termini l’on. Michela Vittoria Brambilla, Fi, presidente dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali e della Lega italiana per la Difesa degli Animali e dell’Ambiente, per definire il voto alla Camera: il sì in quarta e definitiva lettura – con maggioranza qualificata – alla proposta di legge che inserisce in Costituzione la tutela dell’ambiente, degli ecosistemi, della biodiversità, “anche nell’interesse delle future generazioni”, e affida alla legge dello Stato il compito di disciplinare “i modi e le forme della tutela degli animali”. Un punto d’arrivo, assicura l’ex ministro, “al quale lavoro con le mie proposte di legge da tre legislature, ma anche di partenza, per norme più stringenti contro i reati a danno dell’ambiente e degli animali, purtroppo molto diffusi”.

Afferma l’on. Brambilla, che ha svolto la dichiarazione di voto a nome del gruppo di Forza Italia e ha commentato l’esito in una conferenza stampa con il ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani: “Il miglior viatico per questa decisione davvero storica sono state le parole del Presidente Mattarella durante il suo messaggio alle Camere. Il Capo dello Stato ha chiesto il concorso di tutti per “iniziare a costruire” l’Italia del “dopo emergenza”. Di questa “Patria più forte” ha disegnato un ritratto, dalle molte e ricche sfaccettature, indicando al Parlamento e al Paese, tra gli obiettivi da raggiungere, “un’Italia impegnata nella difesa dell’ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi, consapevole delle responsabilità nei confronti delle future generazioni”.

Pochi giorni dopo, la Camera approva in via definitiva un testo di riforma costituzionale di portata oggettivamente storica, contenente la prima modifica in assoluto apportata ai principi fondamentali dal 1948 ad oggi. Inserire in Costituzione, in quella posizione, la tutela dell’ambiente, della biodiversità, degli ecosistemi e degli animali vuol dire finalmente rispondere, in sostanziale continuità con la vitale creazione dei nostri padri e madri costituenti, con la crescita e il consolidamento di una specifica giurisprudenza costituzionale, ad esigenze profondamente sentite anche nella società italiana, sull’onda di un dibattito internazionale ed europeo avviato negli anni Settanta del secolo scorso. Riconosciamo la tutela ambientale non come una “materia” o un “diritto soggettivo”, ma come “valore” di rango primario, trasversale, che interessa vari aspetti dell’agire e chiama in causa la responsabilità di ciascuno di noi”.

Esplicitare il valore-obiettivo della tutela ambientale, afferma l’on. Brambilla, “ci aiuterà a rafforzare e a indirizzare il cambiamento, che per convinzione e per forza di cose è già iniziato nei nostri comportamenti personali, nelle abitudini delle famiglie, nel modus operandi delle imprese. Da questo punto di vista, le modifiche all’art.41 non rappresentano un freno alla crescita economica, ma definiscono un equilibrio più corretto e più avanzato tra i legittimi interessi nella nostra società”.

“Per quanto riguarda gli animali, l’importante – osserva – è ottenere, per la prima volta, il riconoscimento costituzionale della loro tutela, prevedendo che la legge dello Stato ne disciplini i modi e le forme, in modo da poter modificare i nostri codici e rendere più efficace il contrasto dei reati commessi a loro danno”. “Siamo arrivati alla meta – conclude l’on. Brambilla – grazie alla passione, alla dedizione, alla diligenza di tanti. Ancora una volta ringrazio le colleghe e i colleghi dell’Intergruppo parlamentare per i diritti degli animali che ho l’onore di presiedere, per l’impegno profuso nella stesura, nella calendarizzazione e nell’esame del testo. Ringrazio i colleghi di Forza Italia, senatori e deputati, per aver sostenuto la riforma in tutti i passaggi”.

#tutela animali#tutela ambiente#costituzione

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