Il colore del mantello dei cani è generato da geni

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Da un recente articolo apparso su GENES abbiamo scoperto come si genera il colore del mantello dei nostri amici cani. Naturalmente ci sono molte altre cose da sapere a cominciare dai colori delle diverse razze.
Lo studio è stato realizzato da Danika Bannasch, autrice senior, e dalla studentessa laureata Kalie Weich.

Tutto è iniziato studiando una razza di setter irlandesi, un team di studio della Scuola di Medicina Veterinaria della UC Davis ha scoperto un nuovo elemento genetico che è alla base della regolazione del colore del mantello nei cani.
Nello specifico i ricercatori hanno studiato i Nova Scotia Duck Tolling Retriever, un cane da caccia, considerabile di taglia media, spesso definito anche toller. Scoperti geni che regolano colori del mantello dei cani

Secondo i ricercatori il particolare colore del mantello di questi cani deriva da due particolari pigmenti, il giallo (feomelanina) e Il nero (eumelanina). Questi due pigmenti, a loro volta, subiscono una forma di regolazione dai geni MC1R (recettore della melanocortina 1) e dalla proteina di segnalazione agouti (ASIP).
A seconda della mutazione del MC1R, il mantello di questi cani può produrre più o meno feomelanina e apparire più o meno giallo o rosso.

Nello specifico i cani con una quantità più grande di copie della regione di DNA sul cromosoma 15 presentano colori del mantello più intensi mentre gli animali con un numero di copie più basso presenta un mantello più chiaro.

Approfondimenti

I 38 rimedi del Dott. Bach

Ciascuno dei 38 rimedi scoperti dal dr. Bach è indicato per un particolare tipo di carattere o stato emotivo. Per scegliere i rimedi occorre soltanto riflettere su che tipo di persona si è e sugli stati emotivi che si stanno provando. Poi si possono prendere i rimedi che servono.

Per maggiori informazioni sui rimedi, sulle loro indicazioni principali e per l’immagine a colori della pianta relativa ad ogni rimedio, cliccare sul rimedio che interessa.

Agrimony – tortura mentale mascherata da un’espressione allegra

Aspen – paura di qualcosa di ignoto, priva di oggetto

Beech – intolleranza

Centaury – incapacità di dire di no

Cerato – mancanza di fiducia nelle proprie decisioni

Cherry Plum – paura di impazzire, di perdere il controllo

Chestnut Bud – difficoltà ad imparare dai propri errori

Chicory – amore egoista e possessivo

Clematis – sogni ad occhi aperti e progetti per il futuro senza agire nel presente

Crab Apple – il rimedio che depura; disgusto di sé e del proprio corpo

Elm – quando si è sopraffatti dall’eccesso di responsabilità

Gentian – scoraggiamento dopo un insuccesso

Gorse – perdita della speranza, disperazione

Heather – egocentrismo e tendenza a parlare sempre di sé

Holly – odio, invidia e gelosia

Honeysuckle – nostalgia, si vive nel passato

Hornbeam – tendenza a rimandare gli impegni, stanchezza al solo pensiero di fare qualcosa

Impatiens – impazienza

Larch – mancanza di fiducia in se stessi

Mimulus – paure concrete, con un oggetto preciso

Mustard – profonda malinconia e tristezza senza causa apparente

Oak – lo sgobbone che tiene duro oltre i limiti delle proprie forze

Olive – stanchezza estrema dopo uno sforzo fisico o mentale

Pine – senso di colpa

Red Chestnut – preoccupazione eccessiva per il benessere delle persone care

Rock Rose – terrore e spavento

Rock Water – negazione di sé, rigidità e auto-repressione

Scleranthus – incapacità di scegliere fra due alternative

Star of Bethlehem – traumi e stati di shock

Sweet Chestnut – stati di estrema angoscia, quando è stato tentato il tutto e per tutto e non si intravede più la luce

Vervain – entusiasmo eccessivo

Vine – inflessibilità e tendenza a dominare

Walnut – protezione dal disagio del cambiamento e dalle influenze indesiderate

Water Violet – persone riservate e dignitose

White Chestnut – pensieri indesiderati, continuo lavorio mentale e discussioni tra sé e sé

Wild Oat – incertezza sulla propria vocazione, sulla strada da intraprendere nella vita

Wild Rose – indifferenza, rassegnazione, apatia

Willow – autocommiserazione e risentimento

Tra i rimedi che costituiscono il metodo originale, c’è anche una combinazione definita rimedio di soccorso. Altre combinazioni pre-miscelate di rimedi, offerte da molte aziende produttrici, tendono a mancare di efficacia in quanto la selezione non avviene tenendo conto delle esigenze individuali.


Parliamo dei Fiori di Bach

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I fiori di Bach possono essere un grande aiuto per umani e animali. I vostri cani e gatti potranno migliorare le loro condizioni psicofisiche con l’ausilio di questi fiori, vediamo di che cosa si tratta e come si devono usare.

Che cosa sono i Fiori di Bach

All’inizio degli anni trenta il medico inglese dott. Edward Bach, ritenendo che la malattia non fosse altro che la manifestazione nel corpo di uno squilibrio a livello emozionale, si dedicò alla ricerca di un metodo di cura che potesse risalire alla causa reale del problema riarmonizzando il conflitto interiore. Visse dal 1886 al 1936 in Inghilterra, si laureò in medicina e fu un medico famoso e un noto patologo, immunologo e batteriologo. Le sue scoperte in questi campi risultarono pionieristiche e i rimedi da lui scoperti entrarono nella storia dell’omeopatia con il nome di «nosodi di Bach». Nonostante gli enormi successi conseguiti, continuava ad essere insoddisfatto. Per lui la malattia era una conseguenza della disarmonia tra corpo e anima, non un «…difetto di funzionamento della macchina uomo…». Egli riteneva che i sintomi della malattia rappresentassero l’espressione esteriore, la manifestazione fisica di stati d’animo negativi.

Il suo postulato era: «Cura l’uomo, non la malattia». Egli suppose che la causa delle malattie fossero gli stati d’animo negativi come preoccupazioni, paura, insoddisfazione, impazienza, tristezza ecc., perciò si dedicò alla ricerca di rimedi che agissero su queste cause interiori. Scoprì e divulgò le proprietà curative di 38 piante silvestri, oggi note come Rimedi Floreali di Bach, capaci di agire su altrettanti stati d’animo negativi. Per suo desiderio questo metodo non è rivolto solo ai professionisti ma a tutte le persone che con sincerità desiderano intraprendere un cammino che attraverso la conoscenza di sé e il superamento degli stati d’animo negativi porta allo sviluppo armonioso della personalità e quindi alla guarigione.

«La Malattia non è una crudeltà in sé ne una punizione, ma solo ed esclusivamente un correttivo, uno strumento di cui si serve la nostra anima per indicarci i nostri errori, per trattenerci da sbagli più gravi, e per ricondurci sulla strada della verità e della luce, dalla quale non avremmo mai dovuto discostarci.»

I fiori di Bach sono estratti floreali che curano gli stati d’animo negativi responsabili del nostro malessere interiore e di conseguenza fisico.

Dice il dott. Bach :

« La malattia è essenzialmente il risultato di un conflitto tra l’anima e la mente. Nessuno sforzo diretto unicamente al corpo può fare di più che riparare superficialmente il danno, ma questo non significa guarire, poiché l’origine del male è ancora attiva e può ricomparire in ogni momento sotto altre forme. Le vere malattie che affliggono sono difetti quali l’orgoglio, la crudeltà, l’odio, l’egoismo, l’instabilità, e l’avidità. Quando individuiamo un difetto, il rimedio non sta nel combatterlo direttamente con lo spreco di energie orientate nell’annientamento del male, bensì nello sviluppare gradualmente la virtù opposta.»

I fiori di Bach restituiscono armonia alla nostra vita. Ma che cos’è l’armonia? E’ un insieme di elementi diversi in equilibrio tra loro, in modo tale che nessuno di essi prevalga negativamente sugli altri. Quante volte sentiamo che “c’è qualcosa che non va”, ma non sappiamo cosa e non riusciamo a trasformare questo disagio interiore. I fiori di Bach puliscono questo malessere, lasciando posto alla serenità, al coraggio, alla capacità di saper scegliere il meglio per se stessi.

Come agiscono i fiori di Bach?

Per comprendere come agiscano le essenze floreali è innanzitutto necessario assimilare il concetto secondo il quale ogni cosa vivente è infusa di energia, o forza vitale. Non è possibile vedere né toccare tale energia ma, come l’aria che si respira, è indispensabile per la vita. Se per molti occidentali è difficile accettare l’idea che esista qualcosa al di là della materialità, per le popolazioni orientali si tratta di una nozione scontata. Il potere curativo dei fiori è contenuto nelle loro particolari qualità energetiche o vibrazionali. La struttura energetica di ogni fiore è unica, così come uniche sono le sue caratteristiche. 
Le essenze floreali vengono descritte come una sorta di “energia liquida”; si può dire che incapsulano letteralmente la struttura dell’energia o la vibrazione del fiore dal quale provengono. 
Nella preparazione delle essenze floreali l’acqua riveste un ruolo determinante, poiché è questo elemento ad assorbire l’energia dei fiori. Chi immagina di trovare nelle essenze elementi chimici dissolti dai petali resterà deluso: l’essenza floreale contiene esclusivamente l’energia del fiore.

Dove agiscono i fiori di Bach?

Come tutte le entità viventi, anche l’uomo è infuso di energia. Un’energia che permea ogni parte del suo essere e la cui abbondanza va di pari passo con lo stato di salute e il livello di vitalità. Se nel neonato l’energia scorre liberamente, man mano che l’uomo copre il cammino del l’esistenza, inizia a svanire per tutta una serie di motivi. Secondo la medicina tradizionale cinese la materia è infusa di una sottile energia, chiamata chi o qi, che si manifesta attraverso la vibrazione, la circolazione e le onde di movimento. 
L’energia chi scorre lungo una rete di canali chiamati meridiani, che si estendono per tutto il corpo come un’intricata ragnatela. Quest’ultima può essere paragonata a un secondo sistema nervoso che collega il corpo fisico e il più sottile sistema di energia che lo circonda. Molto spesso però in questi canali l’energia non scorre fluida e possono verificarsi degli intasamenti. 
Basterebbe scavare in profondità per scoprire che spesso i problemi derivano da un certo tratto caratteriale o da un particolare modello comportamentale. Per questo motivo è fondamentale trattare ogni individuo come un essere unico, cercare di conoscerlo più a fondo per tentare di comprendere la causa del disturbo o della malattia. Il bello delle essenze floreali è che aiutano a diventare consapevoli della presenza nel proprio essere di elementi che minano il personale senso di benessere. 
Le essenze floreali lavorano con l’individuo, gli permettono di “vedere” gli squilibri che sono dentro di lui e, infondendogli energia, gli permettono di liberarsi di ciò che gli impedisce di essere felice.
Il medico inglese riconobbe il legame esistente fra stress, emozioni e malattia e si convinse che erano proprio i conflitti interiori, che disturbano l’animo degli individui, a provocare la malattia, riassunse la propria filosofia di cura dicendo :

«Orgoglio, crudeltà, odio, egoismo, ignoranza, instabilità e avidità sono le vere cause della malattia, poiché provocano un conflitto interiore che si riflette sul corpo, causando l’insorgere di svariati tipi di disturbi»

Secondo Bach, correggere tali difetti avrebbe condotto all’aumento della vitalità fisica e mentale, che a sua volta avrebbe permesso di risolvere qualsiasi disturbo fisico.
SEGUE…..

Sant’Antonio, il patrono degli animali

Anche gli animali hanno il loro Patrono, nella fattispecie Sant’Antonio Abate, la ricorrenza sarà domani 17 gennaio.

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Questa data consente di fare una riflessione sugli animali nelle nostre case e sulle cifre che padroni di animali spendono per il loro benessere.

Ogni anno i lombardi complessivamente spendono oltre 500 milioni di euro per prendersi cura dei propri cani e gatti. E’ quanto emerge da una stima di Coldiretti Lombardia su dati Assalco Zoomark e Anagrafe degli Animali d’Affezione .

«Nel dettaglio – spiega la Coldiretti regionale – per dare da mangiare agli amici a quattro zampe, in Lombardia si investono oltre 300 milioni di euro. Al cibo si aggiungono poi le cure veterinarie e gli accessori, con una spesa totale stimata in oltre mezzo miliardo di euro per una regione come la Lombardia dove ogni 6 persone c’è un cane o un gatto. Infatti, sono più di un milione e 820 mila gli animali registrati all’Anagrafe regionale degli Animali d’Affezione». 

Per celebrare la ricorrenza di Sant’Antonio Abate domani dalle ore 9.30 in Piazza San Pietro a Roma, per iniziativa dell’Associazione italiana Allevatori (AIA) e della Coldiretti, in occasione della tradizionale benedizione saranno presenti anche gli animali della fattoria che popolano le campagne nazionali: mucche, asini, pecore, maiali, capre, cavalli, galline e conigli delle razze più rare e curiose salvate dal rischio di estinzione dagli allevatori italiani.

Certamente in ogni città italiana domani si festeggeranno proprio loro, e allora cari amici, compagni affettuosi tutti insieme noi umani vi affidiamo al vostro Santo Protettore, nella speranza che le violenze che spesso subite, abbiano termine.

Buon S.Antonio!

Animali:patentino per cani in arrivo

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l patentino per Cani è una misura proposta nel nuovo regolamento per la tutela degli animali

La discussione sulla nuova normativa sta per arrivare in porto, ricordiamo che sono già state approvate misure come divieto del collare a strozzo e abolizione della museruola nelle aree cani.

Nel caso in cui la normativa dovesse essere approvata definitivamente (la discussione decisiva e la votazione sono in programma il prossimo 16 gennaio), i padroni dei cani potenzialmente pericolosi dovranno frequentare un corso gratuito di tre giorni organizzato Comune, Ats e Ordine dei Veterinari.

Nella fattispecie si tratta dell’obbligo di possedere un patentino per cani per i proprietari di razze ritenute pericolose, come Pastori tedeschi, Pitbull, Rotweiler, Bull Terrier, Cane Corso e tanti altri che potenzialmente possono rivelarsi letali.

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Verranno date delle lezioni al fine di conseguire un patentino. Durante le lezioni, i proprietari dei cani pericolosi apprenderanno una serie di nozioni sul comportamento dell’animale, il benessere e lo stile di vita in base a razza, età e altre caratteristiche specifiche.

Naturalmente in ambito politico sono già molteplici le discussioni sul caso. Il PD si è detto favorevole, mentre Forza Italia no. Secondo quest’ultimo partito, la disposizione dovrebbe essere introdotta come un’opportunità e non come un obbligo. Nel caso in cui il comune di Milano dovesse ratificare il provvedimento, probabilmente si creerebbero delle reazioni a catena. Altri comuni infatti potrebbero prendere come esempio e decidere di fare lo stesso e scatenare un malcontento generale. Almeno in prima istanza si potrebbe pensare di renderlo facoltativo, in modo tale da permettere alle persone di avvicinarsi a quest’idea senza troppe forzature.

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