Amici animali online, il podcast della Lav

Un divertente racconto dedicato agli animali, per conoscere da vicino il loro mondo e il profondo legame che si crea con la loro famiglia umana. È “Amici Animali”, la prima stagione del podcast di MyLav, il laboratorio di analisi veterinarie che offre un servizio di consulenza “all inclusive” per i medici veterinari.

Online su diverse piattaforme di streaming tra cui Spotify, ApplePodcast e Spreaker,  “Amici Animali” è un viaggio lungo otto episodi che intreccia fatti e curiosità sugli animali domestici e non solo, un’informazione affidabile per conoscere questo mondo. Approfondimenti e consigli pratici che giungono direttamente dai migliori veterinari e professionisti del settore e che possono essere ascoltati ed accompagnare appassionati e curiosi nei propri spostamenti, dopo il fermo forzato vissuto in questo periodo storico molto particolare. Secondo l’ultima ricerca condotta da Nielsen per Audible nel 2019, gli appassionati dei podcast hanno raggiunto gli oltre 12 milioni nel nostro Paese, con un incremento del 16% rispetto al 2018. I podcast hanno riscosso molto interesse in particolare tra i giovani, infatti il 68% degli ascoltatori ha un’età compresa tra i 25 e i 34 anni, una fascia che è già abituata a fruire di contenuti in streaming. Audiolibri e podcast sono nel cuore di giovanissimi e millennials con un trend di ascolti sempre in costante crescita negli ultimi quattro anni, con un’impennata negli ultimi due mesi; una tendenza nel settore dell’intrattenimento anche in Italia, che da oggi dona informazioni utili anche sui nostri amici animali, fino ad ora non protagonisti di questo canale innovativo.

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L’artista che crea con la sabbia animali che sembrano veri

“Non importa come la guardi, ti insegnerà sempre qualcosa se sei disposto a imparare”: con queste parole l’artista Andoni Bastarrika si riferisce alla sabbia, grazie alla quale riesce a dar vita a sculture straordinarie. Cani, tartarughe, coccodrilli, elefanti, cavalli… i soggetti preferiti da Bastarrika sono gli animali. Questo scultore è indubbiamente uno dei migliori del settore, tanto da essere considerato da molti “il re della sabbia”.

La passione di Andoni per le sculture in sabbia è nata quasi per caso, circa 2o anni fa quando si trovava in spiaggia con le due figlie. La sua prima opera? La Sirenetta! Dopo quella, sono seguite numerose sculture incredibilmente realistiche. C’è un motivo ben preciso per cui Andoni predilige realizzare opere che raffigurano animali: per l’artista spagnolo sono degli “spiriti liberi” e portatori di saggezza, da cui noi umani possiamo imparare.

Purtroppo le sculture create sulla spiaggia si deteriorano in maniera abbastanza veloce e non possono essere conservate e protette. Ma per Andoni questo non sembra essere motivo di dispiacere. Ciò che gli importa davvero è utilizzare il dono della fluidità delle sue mani.

Per Andoni la sabbia non è soltanto uno strumento artistico, ma anche una sorta di musa:

“La sabbia mi affascina perché, indipendentemente dall’angolazione, ha sempre qualcosa da insegnarti. Quando si crea una scultura, innumerevoli particelle entrano in azione, attaccandosi insieme grazie all’umidità. Una volta terminato, il lavoro torna alla natura, consumandosi più o meno lentamente in base al vento e alle maree “.

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ANIMALI E CORONAVIRUS

Risultato immagini per cani abbandonati

Ci giunge notizia che molti cani sono stati abbandonati in questo periodo di pandemia.

Comprendiamo la paura, ma non può essere che la paura verso la malattia superi l’amore che dovreste avere per il vostro cane o gatto.

Ripetiamo che gli animali non trasmettono la malattia agli umani, almeno i nostri animali domestici. Per questo motivo vi invitiamo a non abbandonare i vostri cani. In questo periodo di clausura avere un cane o un gatto è un dono prezioso, saranno loro che vi aiuteranno facendovi compagnia, riconducendovi alla quotidianità. Non abbandonateli.

Manuela Valletti

Coronavirus: disposizioni per cani e padroni

PUBBLICATO IL12 Marzo 2020 ULTIMA MODIFICA12 Marzo 2020 14:03

In questi giorni di incertezza e di misure straordinarie che stanno cambiando le abitudini degli italiani per combattere la diffusione del coronavirus, in tanti si stanno interrogando sulle regole di convivenza da adottare nei confronti degli animali domestici.

La domanda più frequente è: “Posso uscire con il mio cane?”. La risposta è «Si, per la gestione quotidiana delle sue esigenze fisiologiche e per i controlli veterinari» ed è contenuta al punto 11 del vademecum che il governo ha diffuso per fare chiarezza sui tanti dubbi che sono nati in questi giorni. E’ bene sottolineare che la passeggiata è finalizzata alle esigenze fisiologiche dell’animale e dunque deve avvenire nelle vicinanze della propria abitazione e per il tempo strettamente necessario. Il tutto dotandosi dell’autodichiarazione scariabile QUI dal sito del Ministero dell’interno e un proprio documento d’identità. Documenti che bisogna portare con sè anche quando ci si reca dal veterinario per i controlli estremamente necessari: in Italia ci sono 7.000-7.500 fra piccoli ambulatori e pronto soccorso aperti 24 ore al giorno e comunque è sempre meglio avvisare il proprio veterinario con cui concordare cosa fare. Visite di routine e vaccinazioni possono essere rinviate di qualche settimana con tranquillità. Nelle sale d’attesa ci dovrebbero essere i presidi di protezione individuale e gel di sanificazione per le mani.

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UN ITALIANO SU CINQUE SI SENTE PIÙ COMPRESO DAI SUOI CANI

13 febbraio 2020, ore 09:00 , agg. alle 14:38   

L’Italia è tra i Paesi con il maggior numero di animali da compagnia, più di 14 milioni solo tra cani e gatti

L’amore tra italiani e amici a quattro zampe è confermato dai numeri. L’Italia è tra i Paesi con il maggior numero di animali da compagnia (più di 14 milioni solo tra cani e gatti), l’81,8% ritiene che gli amici a quattro zampe siano esponenti a tutti gli effetti del nucleo familiare e il 59,5% dei proprietari di cani e gatti li vorrebbe persino nello stato di famiglia, come riportato dal Rapporto Assalco Zoomark 2019. Quello che ancora non si sapeva è fino a che punto questo amore fosse forte. A metterlo nero su bianco è uno studio condotto da Swg per Ca’Zampa, il primo gruppo in Italia di centri che offrono servizi legati al benessere degli animali domestici. Dalla ricerca emerge che il 17% degli intervistati ha ammesso di sentirsi più compreso dai propri animali, rispetto a figli, amici e genitori. Un italiano su due (51%) ha addirittura affermato che gli animali domestici sono un sorta di surrogato delle relazioni parentali e amicali, soprattutto tra i giovanissimi della cosiddetta generazione Z (71%) e tra gli abitanti del Nord Est (57%).

San Valentino, un italiano su cinque si sente più compreso dagli animali domestici

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