Come capire l’età del tuo cane

Se possiedi un cane , hai sentito questa regola: 1 anno per Fido equivale a 7 anni per te. Si scopre che la matematica non è così semplice. I cani maturano più rapidamente di quanto facciamo presto. Quindi il primo anno di vita del tuo amico fuzzy è pari a circa 15 anni umani.

Anche le dimensioni e la razza giocano un ruolo. I cani più piccoli tendono a vivere più a lungo di quelli più grandi, ma possono maturare più rapidamente nei primi anni di vita. Un cucciolo enorme potrebbe invecchiare più lentamente all’inizio, ma avvicinarsi alla mezza età a 5 anni. Le razze piccole e giocattolo non diventano “anziani” fino all’età di 10 anni. I cagnolini di media taglia sono da qualche parte nel mezzo in entrambi i casi.

tabella di età dei cani

tabella di età dei cani


Se hai adottato un cucciolo o un cane ma non conosci la sua storia, potresti non sapere quanti anni ha. Anche se non conosci la data di nascita, puoi ancora indovinare la sua età.

I suoi denti dovrebbero darti un’idea approssimativa della sua età. Queste linee guida varieranno da cane a cane e dipendono anche dal tipo di cure odontoiatriche (se presenti) che aveva prima di averla.

Entro 8 settimane: tutti i denti da latte sono dentro.
Entro 7 mesi: tutti i denti permanenti sono dentro e sono bianchi e puliti.
Entro 1-2 anni: i denti sono più opachi e i denti posteriori possono presentare un certo ingiallimento.
Entro 3-5 anni: tutti i denti possono presentare accumulo di tartaro e usura dei denti.
Entro 5-10 anni: i denti mostrano più usura e segni di malattia.
Entro 10-15 anni: i denti sono consumati ed è probabile che si formi un pesante accumulo di tartaro. Alcuni denti potrebbero mancare.
Il veterinario può anche indovinare la sua età sulla base di un esame fisico completo o di test che esaminano ossa, articolazioni, muscoli e organi interni. I cani anziani potrebbero mostrare alcuni segni specifici dell’invecchiamento.

Occhi con opacità
Peli grigi. Iniziano intorno al muso, quindi si diffonde in altre aree del viso, della testa e del corpo.
Pelle molle
Gambe rigide

“Non mi abbandonare, mi fido di te…”: campagna 2020 contro l’abbandono degli animali

Cane smarrito, vagante, abbandonato? Ecco cosa fare | Lega del Cane

Consigli e numeri utili per chi incontra un animale abbandonato o ferito

BOLOGNA – Abbandonare un animale significa molto spesso lasciarlo ad un destino incerto e a una possibile situazione di pericolo, perché si ritrova all’improvviso in un luogo sconosciuto e senza più riferimenti. Confuso, spaventato, potrebbe diventare facile vittima di incidenti.

Il fenomeno dell’abbandono degli animali è un problema durante tutto l’anno ma, d’estate, raggiunge il suo apice. Nonostante l’entrata in vigore della Legge 189 del 2004, che prevede la pena fino a un anno di reclusione per il reato di abbandono, purtroppo ancora oggi sono molti gli abbandoni di animali e si registra un particolare incremento degli abbandoni di gatti.

La campagna di sensibilizzazione

Il Comune di Bologna propone, anche quest’anno, una campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali. Lo slogan è “Non mi abbandonare…mi fido di te”. La campagna, oltre che per scongiurare l’abbandono, serve anche a ricordare alcune raccomandazioni e numeri utili nel caso di ritrovamento per chi si dovesse imbattere in un animale abbandonato o ferito e debba soccorrerlo. Testimonial della campagna, che prevede affissioni di manifesti per tutta la città e distribuzione di volantini in luoghi pubblici, sono Black e Nené un cane e una gatta ospitati nel Canile/Gattile municipale e in attesa di essere adottati.

I consigli

È importante sapere che è possibile aiutare il cane o il gatto abbandonati non restando indifferenti e mettendo in pratica una serie di azioni per salvarli e far si che qualcuno gli adotti.

L’abbandono sul territorio è un fenomeno complesso che include gli animali smarriti, gli abbandoni veri e propri da parte di residenti o la presenza o l’introduzione di animali abbandonati provenienti da altri territori.

Cosa puoi fare se incontri un animale abbandonato?

Se l’animale è avvicinabile, prova ad approcciarti a lui in modo dolce, mantenendo un tono di voce rassicurante e verifica se ha la medaglietta.

Chiama subito il Canile/Gattile municipale per il recupero dell’animale ed il suo trasferimento in struttura. Gli operatori saranno in grado di rilevare l’eventuale microchip e risalire al proprietario.

Se non riesci a contattare il Canile/Gattile municipale chiama la Polizia Locale.

Se avvisti un animale abbandonato su autostrade o strade a lunga percorrenza, contatta subito la Polizia al 113. È importantissimo riferire se l’animale è ferito.

Cosa puoi fare se incontri un cane o un gatto feriti?

Contatta immediatamente il Servizio Veterinario dell’Azienda USL o, in alternativa, chiama il Canile/Gattile municipale.

Non sempre i gatti sul territorio sono animali abbandonati: alcuni sono gatti di colonia regolarmente censiti e spesso hanno, come segno di riconoscimento, un taglio sull’orecchio.
È molto importante considerare che non sempre un animale vagante è stato abbandonato: può essere andato a fare un giro d’esplorazione, può essersi smarrito o scappato dopo uno spavento. Occorre consegnarlo al Canile/Gattile municipale affinché vengano attivate tutte le procedure necessarie al ritrovamento di un eventuale proprietario, che magari lo sta cercando.

Per quanto riguarda gli animali selvatici incidentati o feriti, bisogna contattare la Polizia Provinciale.

Numeri Utili

Canile/Gattile municipale di Bologna e Castel Maggiore: via Bacialli 20, Trebbo di Reno, Castel Maggiore (BO): 051 6325537
Polizia Locale: 051 266626
Servizio Veterinario dell’Azienda USL di Bologna: 0514966301, cellulare 348 6023742
Carabinieri: 112
Polizia: 113
Polizia Provinciale 051 6599599

FONTE

Io cane, so riconoscerti anche da una foto

Uno studio dell’Università di Padova ha dimostrato che i cani sono in grado di riconoscere il volto del padrone in fotografia

«Molti pensano che i cani usino prevalentemente l’olfatto per riconoscere persone o altri animali. Eppure, le informazioni visive sono altrettanto, se non più importanti dell’olfatto – spiega il prof. Paolo Mongillo, professore di Fiosiologia ed Etologia Veterinaria all’Università di Padova, tra gli autori dello studio -. Per gli amanti dei cani sembrerà un risultato scontato, ma si tratta delle prime conferme che i cani usino informazioni relative al nostro volto per riconoscerci.
Per gli umani il volto contiene informazioni speciali, elaborate da meccanismi specifici e dedicati del nostro sistema nervoso. Questi studi pongono le basi per capire se anche i cani utilizzino gli stessi meccanismi di elaborazione visiva.»

Nello studio appena pubblicato sulla prestigiosa rivista «Animal Cognition», i cani venivano temporaneamente separati dal loro proprietario. Per ritrovarlo, gli veniva mostrata una fotografia del volto dello stesso e una fotografia del volto di una persona estranea, in due punti diversi di una stanza. La maggior parte dei cani si è avvicinata alla fotografia del loro padrone, invece che all’altra, dimostrando così di avere riconosciuto la persona.

Il Prof Paolo Mongillo coordina il laboratorio DogUP dell’Università degli Studi di Padova, un centro di studio del comportamento, della percezione e delle capacità cognitive dei cani affermato a livello internazionale.

Fonte: Università di Padova

Atto di vandalismo al cimitero degli animali di Milano

Il CIMITERO DEL FIDO CUSTODE A MILANO

Nella notte tra venerdi e sabato ignoti sono penetrati all’interno dell’area cimiteriale del  “Il Fido Custode” e dopo aver scardinato e successivamente distrutto il cancello di ingresso hanno compiuto atti ignobili di furto e vandalismo asportando vasi portafiori e, dopo aver divelto le lapidi poste a copertura delle tombe degli animali, le hanno sparse per l’area circostante, mostrando disprezzo per i sentimenti dei proprietari degli animali che hanno ritenuto di portare qui i loro amici perché fossero custoditi nella tranquillità dell’oasi verde posta all’interno del Parco Sud.
(29-06-2020) Il cimitero per animali “Il Fido Custode” primo a sorgere nel territorio comunale di Milano ed il più grande d’Italia (copre una superficie di 50.000 mq.) ha iniziato la propria attività nel 2014, riscontrando da subito il positivo accoglimento da parte dei cittadini milanesi e no. Svolge un ruolo sociale civico di grande rilievo, garantendo ai proprietari degli animali la possibilità di dare ai loro cari “pelosetti” una degna sepoltura, ovvero una cremazione, evitando così la barbara ed incivile procedura dello smaltimento incontrollato che purtroppo ancora oggi viene attuato.

Il cimitero è ubicato tra la via Novara e la via Caio Mario; il personale impiegato, attentamente formato, svolge con attenzione e sensibilità direttamente il servizio di ritiro a domicilio dell’animale e l’eventuale riconsegna delle ceneri. Visitando le pagine facebook del “Fido Custode” si capisce quanto questo servizio sia apprezzato e pertanto quanto sia il dolore che atti di vandalismo come quello perpretato nella notte di venerdi  arrechi agli amici degli animali e soprattutto a quanti hanno condiviso parte della propria vita avendo vicino un compagno fedele ed affettuoso.

MARCO DELBONO
ilfidocustode@gmail.com

C’era una volta un magazine on line…..

Siti Cinofili

La storia che vi racconto oggi coincide con il possesso della mia famiglia della nostra prima schnauzer gigante Rhoda.

Rhoda arrivò in casa nostra da un allevamento del varesotto era una dei cinque cuccioli che trotterellavano in un luogo bellissimo pieno di cavalli da corsa. Trovammo l’annuncio della loro nascita sulla vetrina di una veterinaria e andammo a prenderla. Lei, la prescelta, ci corse incontro e quindi non ci pervase alcun dubbio, era lei destinata a venire a casa nostra, era il 1996.

Rhoda fu per noi una sorpresa incredile, una cagnolona meravigliosa, intelligente, coccolona, festosa, ubbidiente e tanto tanto cara, la sua venuta ci aveva cambiato la vita.

A quel punto volevo saper tutto sugli schnauzer e scoprii che la razza prevedeva tre taglie, Rhoda era la gigante. Unii allora la mia passione per schnauzer in particolare e per i cani in generale, al mio lavoro di giornalista e creai un giornale on line che ebbe allora un successo strepitoso, si intitolava “Cyberdogs Magazine”, Rhoda divenne la mascotte del giornale e la sua storia su conosciuta e seguita perfino negli Stati Uniti.

Su Cyberdogs Magazine, scriveva un veterinario, un educatore cinofilo, un esperto di razze, un esperto di arte legata agli animali e i numerosissimi lettori inviavano le storie che avevano vissute con i loro animali. In quell’occasione vennero creati ben tre libri di racconti, un libro di pronto soccorso veterinario e un libro di lezioni di educazione cinofila, acquistati anche ora, a distanza di ben 25 anni.

Manuale di Pronto Soccorso Veterinario
Il Manuale che ogni famiglia con animali deve avere

https://www.lulu.com/en/en/shop/associazione-proprietari-responsabili/manuale-di-pronto-soccorso-veterinario/paperback/product-1m279gp4.html

Da allora in famiglia si sono sempre susseguiti gli schnauzer, arrivarono Flora (gigante) Strauss (nano) e Tosca (Media) e la storia continua, il giornale purtroppo ha smesso le pubblicazioni, ma non è detto che se ce ne fosse rischiesta, non possano ricominciare.

Manuela Valletti