Animali sani e non tracciati da abbattere, associazioni si rivolgono alle istituzioni

A pochi giorni dalla notizia del divieto di macellazione dei cavalli giunta dalla Grecia, in Sicilia, e per l’ennesima volta nel Messinese continua l’abbattimento di animali sani solo perché trovati senza tracciabilità.

La Sicilia sembra non volersi adeguare alla normativa europea modificata dal 14 dicembre 2019 che tutela il benessere animale alla pari della salute pubblica.

Grazie all’aiuto di numerose associazioni animaliste come Allies for Liberation, Enpa e la Rete dei Santuari animali liberi molteplici sono state le richieste di affidamento inviate da strutture con requisiti in regola (fattorie didattiche e rifugi privati) provenienti dal meridione e in particolare dalla Sicilia (Catania, Enna, Caserta etc) finora rimaste senza risposta da parte delle Asp di competenza.

“È incomprensibile – si legge in un comunicato congiunto – come in nome di questa “tracciabilità” si possa negare la possibilità di una vita serena a degli animali totalmente innocui per la salute pubblica (sani dal punto di vista sanitario con prelievi di legge regolari) alla luce anche del fatto che le strutture le mantererebbero a vita a loro spese (senza produzione di carne o latte).

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Animali domestici: come prendersi cura del proprio cane

Quando si parla di animali domestici, si tende spesso a pensare ai cani, i “migliori amici dell’uomo”; il motivo è semplice: si tratta della specie più gettonata per la detenzione domestica, in quanto si presta particolarmente a coabitare con gli esseri umani per via del temperamento generalmente docile e mansueto. Benché sia un animale domestico estremamente comune, il cane necessita di cure appropriate; non bisogna mai sottovalutare le necessità di quello che è a tutti gli effetti un essere vivente; oltre alle attenzioni di carattere affettivo, bisogna curarne la dieta e i vari aspetti della quotidianità, così da permettere all’esemplare di vivere in salute e di evitare il più possibile patologie di vario genere.

Gli esemplari di razza canina sono animali carnivori; pertanto, la loro dieta deve comprendere principalmente fibre di origine animale (manzo, pollo, vitello, pesce). Per un’alimentazione equilibrata è necessario includere anche grassi, per le riserve di energia, e verdure, deputate a favorire una regolare digestione.

La dieta di un cane domestico deve alternare, in maniera equilibrata, cibo secco (crocchette) e umido (le scatolette con bocconcini di carne, verdure e riso); inoltre, non deve mai mancare una ciotola di acqua fresca e pulita, per permettere al nostro amico a quattro zampe di abbeverarsi ogni volta che ne ha bisogno.

I cani possono mangiare anche gli ossi di scarto, meglio se crudi (una volta cotti, gli arti diventano più molli e si rompono più facilmente); bisogna evitare quelli di tacchino i quali, per via della particolare conformazione della loro struttura, tendono a frantumarsi in pezzi molto piccoli che possono creare problemi alla digestione e non solo. Bisogna assolutamente evitare i dolci e la cioccolata; i primi possono provocare problemi ai denti (carie soprattutto) mentre la seconda contiene una sostanza, la teobromina, che può risultare potenzialmente letale: molto, in realtà, dipende dalla stazza del cane, dal tipo di cioccolato e dalla quantità ingerita. Se non si è sicuri delle dosi o dei prodotti da somministrare al proprio animale domestico, si può chidere consiglio al proprio veterinario. Mangimi ed altri articoli possono essere reperiti facilmente presso qualsiasi negozio di veterinaria oppure acquistati online tramite store specializzati, come ad esempio Petingros, che consente agli utenti di orientarsi con chiarezza all’interno della vasta gamma di prodotti disponibili sul mercato. Cosa serve per tenere un cane in casa Per accudire un cane in casa servono alcuni accorgimenti, in base allo spazio che si ha a disposizione. Se l’abitato comprende anche un giardino o un ampio terrazzo, l’esemplare può essere tenuto in una cuccia (di quelle in legno o in PVC), purché sia collocata in un punto protetto sia dall’eccessiva esposizione solare sia dalle intemperie. Se invece la detenzione sarà prevalentemente interna, è consigliabile comprare una brandina o una cuccia morbida con una coperta, così da assicurare al proprio cane un angolo in cui riposare. Indispensabile, oltre alla cuccia, sono anche le ciotole per l’acqua e il cibo e l’occorrente per le ‘uscite’, ovvero guinzaglio e trasportino (utile soprattutto per le visite veterinarie).  Cosa fare per accudire il proprio cane Al di là delle incombenze ‘pratiche’ e della soddisfazione dei bisogni primari, accudire un cane vuol dire anche accudirlo con affetto, evitando di trattarlo come un peluche o un giocattolo. Gran parte delle razze canine sono giocose e tendono ad affezionarsi alla figura che riconoscono come il proprio padrone: anche per questo non bisogna rinunciare all’interazione con il proprio animale domestico a quattro zampe, assicurandosi che faccia attività fisica con regolarità e crei un legame con tutti i membri della famiglia attraverso il gioco. In tal modo si può controllare la forma fisica del proprio cane, mantenendo il tono muscolare e prevenendo l’ingrassamento. 

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Animali e caldo, come affrontare l’estate in sicurezza

Ci risiamo. Il caldo è arrivato e, per essere sicuri di non farci trovare impreparati, l’Ente Nazionale Protezione Animali ci ricorda le piccole precauzioni da prendere per godersi l’estate insieme ai nostri animali. Cani e gatti, infatti, non sudano come noi e, per abbassare la loro temperatura corporea (già normalmente intorno ai 38,5°), aumentano i ritmi respiratori. Inoltre, proprio come noi, sono soggetti a scottature solari.

Come capire l’età del tuo cane

Se possiedi un cane , hai sentito questa regola: 1 anno per Fido equivale a 7 anni per te. Si scopre che la matematica non è così semplice. I cani maturano più rapidamente di quanto facciamo presto. Quindi il primo anno di vita del tuo amico fuzzy è pari a circa 15 anni umani.

Anche le dimensioni e la razza giocano un ruolo. I cani più piccoli tendono a vivere più a lungo di quelli più grandi, ma possono maturare più rapidamente nei primi anni di vita. Un cucciolo enorme potrebbe invecchiare più lentamente all’inizio, ma avvicinarsi alla mezza età a 5 anni. Le razze piccole e giocattolo non diventano “anziani” fino all’età di 10 anni. I cagnolini di media taglia sono da qualche parte nel mezzo in entrambi i casi.

tabella di età dei cani

tabella di età dei cani


Se hai adottato un cucciolo o un cane ma non conosci la sua storia, potresti non sapere quanti anni ha. Anche se non conosci la data di nascita, puoi ancora indovinare la sua età.

I suoi denti dovrebbero darti un’idea approssimativa della sua età. Queste linee guida varieranno da cane a cane e dipendono anche dal tipo di cure odontoiatriche (se presenti) che aveva prima di averla.

Entro 8 settimane: tutti i denti da latte sono dentro.
Entro 7 mesi: tutti i denti permanenti sono dentro e sono bianchi e puliti.
Entro 1-2 anni: i denti sono più opachi e i denti posteriori possono presentare un certo ingiallimento.
Entro 3-5 anni: tutti i denti possono presentare accumulo di tartaro e usura dei denti.
Entro 5-10 anni: i denti mostrano più usura e segni di malattia.
Entro 10-15 anni: i denti sono consumati ed è probabile che si formi un pesante accumulo di tartaro. Alcuni denti potrebbero mancare.
Il veterinario può anche indovinare la sua età sulla base di un esame fisico completo o di test che esaminano ossa, articolazioni, muscoli e organi interni. I cani anziani potrebbero mostrare alcuni segni specifici dell’invecchiamento.

Occhi con opacità
Peli grigi. Iniziano intorno al muso, quindi si diffonde in altre aree del viso, della testa e del corpo.
Pelle molle
Gambe rigide

“Non mi abbandonare, mi fido di te…”: campagna 2020 contro l’abbandono degli animali

Cane smarrito, vagante, abbandonato? Ecco cosa fare | Lega del Cane

Consigli e numeri utili per chi incontra un animale abbandonato o ferito

BOLOGNA – Abbandonare un animale significa molto spesso lasciarlo ad un destino incerto e a una possibile situazione di pericolo, perché si ritrova all’improvviso in un luogo sconosciuto e senza più riferimenti. Confuso, spaventato, potrebbe diventare facile vittima di incidenti.

Il fenomeno dell’abbandono degli animali è un problema durante tutto l’anno ma, d’estate, raggiunge il suo apice. Nonostante l’entrata in vigore della Legge 189 del 2004, che prevede la pena fino a un anno di reclusione per il reato di abbandono, purtroppo ancora oggi sono molti gli abbandoni di animali e si registra un particolare incremento degli abbandoni di gatti.

La campagna di sensibilizzazione

Il Comune di Bologna propone, anche quest’anno, una campagna di sensibilizzazione contro l’abbandono degli animali. Lo slogan è “Non mi abbandonare…mi fido di te”. La campagna, oltre che per scongiurare l’abbandono, serve anche a ricordare alcune raccomandazioni e numeri utili nel caso di ritrovamento per chi si dovesse imbattere in un animale abbandonato o ferito e debba soccorrerlo. Testimonial della campagna, che prevede affissioni di manifesti per tutta la città e distribuzione di volantini in luoghi pubblici, sono Black e Nené un cane e una gatta ospitati nel Canile/Gattile municipale e in attesa di essere adottati.

I consigli

È importante sapere che è possibile aiutare il cane o il gatto abbandonati non restando indifferenti e mettendo in pratica una serie di azioni per salvarli e far si che qualcuno gli adotti.

L’abbandono sul territorio è un fenomeno complesso che include gli animali smarriti, gli abbandoni veri e propri da parte di residenti o la presenza o l’introduzione di animali abbandonati provenienti da altri territori.

Cosa puoi fare se incontri un animale abbandonato?

Se l’animale è avvicinabile, prova ad approcciarti a lui in modo dolce, mantenendo un tono di voce rassicurante e verifica se ha la medaglietta.

Chiama subito il Canile/Gattile municipale per il recupero dell’animale ed il suo trasferimento in struttura. Gli operatori saranno in grado di rilevare l’eventuale microchip e risalire al proprietario.

Se non riesci a contattare il Canile/Gattile municipale chiama la Polizia Locale.

Se avvisti un animale abbandonato su autostrade o strade a lunga percorrenza, contatta subito la Polizia al 113. È importantissimo riferire se l’animale è ferito.

Cosa puoi fare se incontri un cane o un gatto feriti?

Contatta immediatamente il Servizio Veterinario dell’Azienda USL o, in alternativa, chiama il Canile/Gattile municipale.

Non sempre i gatti sul territorio sono animali abbandonati: alcuni sono gatti di colonia regolarmente censiti e spesso hanno, come segno di riconoscimento, un taglio sull’orecchio.
È molto importante considerare che non sempre un animale vagante è stato abbandonato: può essere andato a fare un giro d’esplorazione, può essersi smarrito o scappato dopo uno spavento. Occorre consegnarlo al Canile/Gattile municipale affinché vengano attivate tutte le procedure necessarie al ritrovamento di un eventuale proprietario, che magari lo sta cercando.

Per quanto riguarda gli animali selvatici incidentati o feriti, bisogna contattare la Polizia Provinciale.

Numeri Utili

Canile/Gattile municipale di Bologna e Castel Maggiore: via Bacialli 20, Trebbo di Reno, Castel Maggiore (BO): 051 6325537
Polizia Locale: 051 266626
Servizio Veterinario dell’Azienda USL di Bologna: 0514966301, cellulare 348 6023742
Carabinieri: 112
Polizia: 113
Polizia Provinciale 051 6599599

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