La Verità sul Lipoma nel Cane Anziano

Può capitare in alcuni casi di scoprire delle protuberanze o piccoli grumi sulla pelle dei nostri amici a 4 zampe. Questa cosa, quasi sempre, sconvolge la vita dei proprietari dei cani che ricorrono immediatamente al veterinario di fiducia per definire quanto questa cosa possa rappresentare un pericolo.

Il primo pensiero che sconvolge la mete è quello che si possa trattare di cancro. La maggior parte di questi piccoli noduli, fortunatamente si limita ad essere dei semplici tumori benigni chiamati “lipomi”.

I lipomi (1) sono degli accumuli di grasso, per lo più innocui che non ledono la salute dei cani. Purtroppo, alcuni lipomi (definiti “infiltranti”) possono svilupparsi in prossimità dei muscoli, causando problemi alla motilità dell’animale o provocando dolore a tal punto da dover essere rimossi.

Cane lipomaAccumuli di Grasso sulla Pelle: Lipomi del Cane

I lipomi si sviluppano con delle masse morbide che crescono sottopelle. Hanno, spesso, una certa mobilità, anche se fortunatamente non sono dolorosi al tatto e sembrano distaccati sia dal muscolo sottostante che dall’epidermide.

I lipomi sono innocui nella maggior parte dei casi, ma a volte infiltrano il muscolo e si connettono al tessuto muscolare, creando qualche piccolo problema per l’animale.

C’è una grande differenza tra un lipoma e un morso di insetto. Il secondo, infatti, è di colore rossastro e presenta, delle volte, anche il segno del pungiglione. Queste cose consentono di far riconoscere immediatamente una puntura di insetto rispetto ad un lipoma, ed in più se il ponfo scompare rapidamente allora non si tratta certamente di un lipoma.

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Tumori Benigni

I tumori della pelle di carattere benigno, denominati come detto lipomi, sono molto comuni nei cani anziani o in sovrappeso e possono svilupparsi sia sulla pelle, sia sotto si essa.

I cani possono sviluppare adenomi sebacei, ovvero delle ghiandole sebacee che si trasformano in cisti che spesso guariscono da sole (per lo più rompendosi). Ci sono alcune razze di cani (4) più inclini delle altre a sviluppare queste cisti e tra questi c’è senza dubbio il Cocker Spaniel.

Le cisti sebacee possono svilupparsi anche in prossimità degli occhi (adenoma della ghiandola di Meibomio) e in questo caso non richiedono la rimozione chirurgica, a meno che non vadano a compromettere la vista o provochino dolore.

Lipoma nel caneTumori Maligni

tumori mastociti sono la tipologia di tumore maligno più diffusa tra i cani. Il loro aspetto può variare ed è, quindi, necessario che il veterinario li studi con attenzione per individuarli al meglio.

I tumori mastociti possono svilupparsi in qualsiasi parte del corpo del cane e vanno rimossi immediatamente, poiché si diffondono e crescono velocemente.

Tra i tumori maligni (5) più diffusi troviamo, anche, i sarcomi, ovvero tumori che si sviluppano nei tessuti connettivi del cane. I tumori possono essere difficili da rimuovere e possono richiedere l’utilizzo della radioterapia come trattamento accessorio una volta che si è intervenuti chirurgicamente. Alcuni tumori maligni che si sviluppano sulle ossa causano zoppia o gonfiore ad un arto e sono molto difficili da individuare e rimuovere.

FONTE

Come Gestire Correttamente la Sverminazione nei Cani in Maniera Naturale

Quando si ha un cane sono tante le attenzioni da destinargli e tra queste bisogna avere massima premura anche per la salute del nostro amico a quattro zampe.

Non solo bisogna pensare a sfamarlo, tenerlo sempre pulito e farlo giocare, ma c’è anche un aspetto che spesso si trascura, ma che diventa di vitale importanza per la salute del nostro cucciolo.

In tal senso la sverminazione del cane diventa una pratica indispensabile per poter consentirgli di vivere bene senza nessun tipo di problema di salute.

I primi giorni di vita del vostro cucciolo sono indispensabili per consentire al suo corpo di sviluppare gli anticorpi necessari. Tutto questo avviene attraverso il latte della mamma, fondamentale per la crescita del cucciolo.

Ma quando termina il periodo dell’allattamento, gli anticorpi tendono a diminuire e quindi diventa indispensabile ricorrere alle vaccinazioni per evitare qualsiasi tipo di problema.

Il periodo esatto in cui effettuare le vaccinazioni oscilla tra le 6 e le 8 settimane di vita del vostro cane. Dunque, diventa importante seguire la giusta profilassi medica, così da consentire al vostro amico a quattro zampe di poter vivere in salute, ed evitare qualsiasi problema.

Ma oltre ai vari vaccini che devono essere somministrati al vostro cane, per evitare che contragga delle malattie, diventa importantissima anche la sverminazione.

Sverminazione e Perché è Così Importante

Molte persone ignorano il fatto che, un cucciolo appena nato ha all’interno del proprio stomaco gli ascardi, dei piccoli vermi di colore bianco, simili a degli spaghetti spezzati, con una forma lunga e cilindrica.

Questi sono presenti nell’intestino del cane, e devo essere eliminati tramite la sverminazione, effettuata con un vermifugo specifico. Nella maggior parte delle volte gli ascardi vengono trasmessi ai cuccioli proprio dalla madre. Le modalità di trasmissioni sono due:

  • Quando sono ancora dei feti
  • Dopo la nascita durante l’allattamento, attraverso il latte materno

Per questo motivo, diventa indispensabile sverminare i cani quanto prima, così da eliminare il problema immediatamente sul nascere. Per fare questo si effettua un’operazione molto semplice, anche se a volte accade purtroppo che questa viene condotta senza precauzioni.

Questi vermi intestinali possono creare grandi problemi al vostro cane, ma sono facilmente curabili se si interviene in tempo e nel modo giusto.

Grazie ad una prevenzione regolare questi parassiti intestinali diventano non pericolosi, sia per il nostro cane che per noi uomini. Alla luce di tutto questo, quindi, il consiglio è quello di non tralasciare mai la profilassi relativa alla sverminazione del cane.

E’ importante, però, sottolineare che la sverminazione non va fatta solo ai cuccioli, ma anche ai cani adulti, così da poter salvaguardare la salute, compresa quella delle persone che vivono in simbiosi con il cane.

Quando Effettuare la Sverminazione del Cane

Per quel che riguarda le tempistiche da tener presente quando bisogna sverminare (1) il cane, la cosa importante è ricordarsi che va effettuata al massimo a 20 giorni di distanza dalla nascita del cucciolo.

E’ importante tener presente, che la stessa profilassi va effettuata anche sulla madre del cucciolo, in maniera tale da non infettare il piccolo durante l’allattamento. Questa pratica va effettuata dopo 25 giorni dalla prima sverminazione, così da poter assicurare la risoluzione del problema dei parassiti definitivamente.

Un consiglio da tener presente

Dopo aver effettuato tutto ciò di cui abbiamo parlato in precedenza, è consigliabile intorno ai due mesi di vita del vostro cane, raccogliere dei campioni di feci e portarle ad analizzare al veterinario.

Facendo così si avrà la possibilità di poter capire se la sverminazione ha fatto effetto, eliminando qualsiasi tipo di parassita. Ovviamente il vostro veterinario vi consiglierà quando sarà necessario effettuare una nuova sverminazione, così da stare sempre sicuri di non incorrere nella ricomparsa di questi parassiti. Questa è l’unica modalità che si può attuare, per essere sicuri di aver risolto definitivamente il problema, senza avere poi brutte sorprese.

I Sintomi del Cane Colpito da Vermi

Tutti i cani sono facilmente aggrediti dai parassiti. E’ indubbio che l’infestazione da parassiti interni è quella più minacciosa, anche perché si verifica con facilità, non è facile da individuare se non andando a guardare le feci del nostro amico a quattro zampe, e soprattutto perché può far sorgere diverse complicazioni, e in alcuni casi anche la morte dell’animale.

Come detto non c’è una razza immune da questo problema che colpisce cani di taglia piccola e grande indistintamente. Per capire se il nostro amico a quattro zampe è stato infettato, è possibile andare a vedere alcuni sintomi specifici (2). I

n presenza di tali sintomi, bisogna immediatamente preoccuparsi e portare il cane dal veterinario. Ecco di seguito i sintomi presenti quando il nostro cane è stato infettato dai vermi:

  • ♦ prurito anale
  • ♦ pelo opaco
  • ♦ diarrea
  • ♦ vomito
  • ♦ inappetenza
  • ♦ dimagrimento
  • ♦ affaticamento
  • ♦ comparsa di piccoli vermi bianchi nelle feci appena emesse
  • ♦ insorgenza di fenomeni allergici

Differenti Specie di Vermi

E’ importante tener presente che sono diverse le specie di vermi che possono infettare il nostro cane. Tutti gli organi del corpo possono essere attaccati da questi parassiti, anche se solitamente si annidano nel tubo digerente.

Questi vermi si dividono in due grandi gruppi: da una parte ci sono i cestoidi (3), che prendono il nome anche di tenie, e dall’altra ci sono i vermi cilindrici o nematodi (4). C’è una distinzione da fare rispetto a queste due famiglie di vermi, con i primi, i cestoidi, che sono sicuramente più tollerabili rispetto ai secondi.

Nel secondo caso, infatti, le conseguenze per chi viene colpito da questi vermi sono molto gravi, arrivando fino alla morte stessa dell’animale, se ovviamente la situazione non viene risolta in tempo.

Alcuni Suggerimenti da Tenere in Considerazione se si Possiede un Cane

cane che allatta i cuccioli

Di seguito alcuni suggerimenti che ogni persona deve sapere nel momento in cui decide di acquistare un cane:

  • ♦ Sverminare i cani adulti, seguendo i suggerisce del veterinario;
  • ♦ Prima della gravidanza e dopo aver terminato l’allattamento sverminare sempre le femmine;
  • ♦ Quando aggiungete al pasto del cane della carne fresca, è consigliabile sempre tenerla in congelatore per almeno 48 ore per uccidere eventuali parassiti;
  • ♦ Lavare regolarmente sia la ciotola dell’acqua che quella del cibo;
  • ♦ Tenere sempre pulito l’ambiente dove vive il cane;
  • ♦ Evitate sempre che il cane mangi feci e resti di animali morti;
  • ♦ La migliore prevenzione è evitare le crocchette estruse perché troppo ricche di carboidrati e difficili da digerire, e creano le condizioni ideali per la proliferazione parassitaria: se possibile, passare al cibo disidratato (Pure Pet Food) o quello pressato a freddo (Bianco Line)

FONTE

Giornata mondiale contro la rabbia 2022.

Oggi è il World Rabies Day, la Giornata mondiale contro la rabbia. Un giorno dedicato alla sensibilizzazione e all’impegno per debellare i virus della rabbia nel mondo.

Il tema di quest’anno è One Health, Zero Deaths. Un promemoria per ricordare che è possibile eliminare i virus della rabbia che gli umani contraggono dai cani in tutto il mondo.

Oggi quindi è il giorno perfetto per condividere alcune entusiasmanti novità riguardo uno dei partner della Fondazione Edgard & Cooper…

Mayhew International a Kabul è vicina al debellamento completo della rabbia!

Tramite la Fondazione Edgard & Cooper, devolviamo ogni anno l’1% del nostro fatturato ad enti di beneficenza che agiscono per aiutare i cani e i gatti in difficoltà in tutto il mondo. Grazie alla tua costante fedeltà, siamo in grado di collaborare con queste straordinarie organizzazioni che fanno veramente la differenza.

Dal 2020 ad oggi abbiamo donato 64 300€ alla Mayhew International per aiutarla a debellare una volta per tutte il virus della rabbia a Kabul, in Afghanistan. Il secondo impegno della Fondazione a favore della Mayhew International si è concretizzato con un dono di 199 015€, che ha finanziato un programma di vaccinazione e sterilizzazione in Georgia. Siamo più che entusiasti di condividere con te le loro incredibili storie e i risultati ottenuti finora. Apri bene le orecchie…

Mayhew International a Kabul, Afghanistan

Verso la completa eradicazione della rabbia

Il team di Mayhew International ha affrontato molte sfide negli ultimi due anni. A causa della Covid-19, tutti i membri dello staff sono dovuti rimanere a casa quando i Talebani hanno raggiunto Kabul. Come se non bastasse, l’inverno ha portato forti nevicate. Nonostante tutto, il team è riuscito a compiere progressi fenomenali nell’ultimo anno.

Dal maggio 2021 sono stati vaccinati oltre 11.000 cani. E non ci sono stati casi confermati di rabbia! Segno molto promettente, che annuncia il raggiungimento dell’obiettivo dell’ente di sradicare completamente la rabbia da questa regione del mondo. Ciò significa la fine delle sofferenze per migliaia di cani, che avrebbero altrimenti subito la malattia e l’abbattimento.

fonte FITOPET

L’Oipa al lavoro per salvare gli animali dopo l’alluvione nelle Marche

“Angeli del fango” al lavoro in condizioni drammatiche anche per gli animali. Sono le guardie zoofile e i volontari dell’Oipa che da diverse ore operano strenuamente per salvare le vittime a quattro zampe dell’alluvione che si è abbattuta nelle Marche. Foto e Video: Ufficio Stampa Oipa

GUARDATE IL VIDEO

https://www.ilmessaggero.it/animali/alluvione_nelle_marche_cani_gatti_cosa_succede-6939547.html


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I Contaminanti Tossici Nascosti nel Cibo per Animali

Ormai le tossine indesiderate si fanno strada inevitabilmente negli alimenti per cani, gatti e altri animali domestici e per questo motivo un certo livello di contaminazione è inevitabile. L’elenco di “ingredienti e sostanze” che l’industria degli alimenti per animali domestici ultraelaborati cerca di eliminare dai suo prodotti include: arsenico, mercurio, PCB, BPA, diossina e aflatossina (1). Tra le molteplici ragioni da considerare seriamente, c’è il passaggio da diete ultraelaborate a cibi freschi, per abbassare sensibilmente questo rischio di contaminazione. Diamo un’occhiata più da vicino a ciascuno di questi contaminanti.

6 Contaminanti Alimentari per Animali Domestici

Gattini mangiando cibo umido

1. Arsenico — L’arsenico è un minerale da classificare come un metallo pesante. L’arsenico inorganico si trova spesso in prodotti come erbicidi, insetticidi, conservanti per legno e alcuni tipi di isolante. L’arsenico organico è usato in alcuni farmaci per trattare o prevenire la filariosi cardiopolmonare. La presenza misurata di arsenico negli alimenti per animali domestici, non equivale alla tossicità dell’alimento stesso. Questo può essere vero, ma nessun proprietario di animali domestici desidera che sia presente una quantità “non tossica” di arsenico nel cibo del loro cane o gatto, poiché il bioaccumulo può causare danni significativi nel tempo. In alcuni casi di avvelenamento negli animali domestici, un animale ingerisce inavvertitamente un prodotto contenente arsenico che trova in giro. Tuttavia, più comunemente, le dosi subletali vengono consumate in modo coerente e la tossicità si verifica lentamente, per un lungo periodo di tempo (come quando un cane o un gatto mangia erba che viene regolarmente trattata con erbicidi contenenti arsenico). L’esposizione continua all’arsenico a basse dosi può verificarsi anche attraverso l’approvvigionamento idrico, motivo per cui filtrare l’acqua dell’intera famiglia è così importante, specialmente in alcune aree geografiche. La principale fonte di esposizione all’arsenico proviene da polli allevati in modo convenzionale (non biologico). L’arsenico viene aggiunto ai mangimi commerciali per polli, per inibire muffe e funghi in molti paesi e ha superato la catena alimentare. L’arsenico che si dissolve in acqua viene rapidamente assorbito dopo che l’animale domestico lo ingerisce. La maggior parte dell’arsenico ingerito si lega ai globuli rossi, avvelena i mitocondri delle cellule e viene distribuito ai tessuti del corpo, con i livelli più alti che si accumulano nel fegato, nei reni, nel cuore e nei polmoni. In caso di esposizione prolungata, l’arsenico si accumula nella pelle, nelle unghie, nelle ghiandole sudoripare e nel pelo. In genere sono il tratto gastrointestinale (GI), il fegato, i reni, i polmoni, i vasi sanguigni e la pelle quelli più vulnerabili se a contatto con l’arsenico. Insieme alla sua capacità di provocare il cancro e la morte, l’arsenico interferisce anche con gli ormoni, in particolare gli ormoni del sistema glucocorticoide. I cibi ricchi di iodio e selenio, tra cui le alghe e le noci del Brasile, così come i cibi ricchi di zolfo (p. es., aglio fresco) sono utili per rimuovere i residui di tracce di arsenico dal corpo. Con livelli elevati di arsenico, è possibile aggiungere come integrazione, acido alfa lipoico e n-acetil cisteina (NAC), così da supportare il programma di disintossicazione.

2. Mercurio – La preoccupazione per il mercurio nel cibo per animali domestici, riguarda solo alcuni prodotti alimentari per cani e gatti. Quando questo problema si presenta, i proprietari di animali domestici possono essere certi che non è stato messo lì deliberatamente. Il mercurio è una sostanza presente in natura, ma è comunque tossico. Viene rilasciato nell’aria e negli oceani, principalmente bruciando carbone. I frutti di mare sono la via di esposizione più comune sia per le persone che per gli animali. Gli studi hanno rivelato alti livelli di mercurio nel cibo per cani e gatti. Per limitare l’esposizione del tuo amico a quattro zampe al mercurio, il consiglio è di essere molto esigente riguardo al pesce che viene loro somministrato. Tuttavia, i pesci sono una ricca fonte di acidi grassi omega-3, essenziali per il benessere del tuo animale domestico. Se integri l’alimentazione del cane o del gatto con del pesce, il consiglio è di usare le sardine confezionate in acqua. Le sardine non vivono abbastanza a lungo da immagazzinare le tossine nei loro corpi, e sono una formidabile fonte di omega-3. Scegliere salmone selvatico, cozze o trota iridea a rotazione con altre proteine, è anche un ottimo modo per introdurre quegli omega-3 necessari per il cane o il gatto, con rischi minimi di contaminazione. Se scegli di non nutrire il tuo amico a quattro zampe con nessun pesce, il consiglio è di integrare la dieta con olio di krill o un altro acido grasso omega-3 privo di contaminanti e proveniente da fonti sostenibili. È anche importante non cuocere il cibo del tuo animale domestico in padelle antiaderenti. Utilizzare invece ghisa o acciaio inossidabile. Clorella e coriandolo sono spezie ottime da usare per la disintossicazione dal mercurio (2).

3. PCB (policlorobifenile) — È stato riscontrato che anche il cibo per animali al gusto di pesce contiene PCB. Una nuova ricerca suggerisce che i gatti sono particolarmente sensibili ai PBDE (che, tra le altre cose, sono usati come ritardanti di fiamma nella moquette e nei mobili), sostanze chimiche che si trovano a livelli più elevati sia negli alimenti in scatola per gatti, che in quelli secchi per cani. Gli alimenti a base di pesce sono anche peggiori, perché gli organismi marini producono PDBE in modo naturale e possono bioaccumularsi lungo la catena alimentare fino a livelli elevati nei pesci. In cima alla catena alimentare ci sono i pesci predatori come il tonno e il salmone, che possono contenere livelli molto elevati di metalli pesanti (compreso il mercurio), nonché PCB, pesticidi e altre tossine. I PCB (policlorobifenili), sono sostanze chimiche industriali tossiche vietate negli Stati Uniti nel 1979, ma utilizzate in altre parti del mondo. Ricerche recenti hanno rilevato livelli elevati di PCB negli alimenti per animali domestici secchi e in scatola. Gli scienziati hanno anche scoperto che i gatti conservano i metaboliti PCB nel sangue più a lungo dei cani (3). L’eliminazione delle tossine persistenti e liposolubili come i PCB dal corpo avviene attraverso diversi meccanismi di disintossicazione tra cui l’intestino. Quindi aumentare la quantità di fibre nella dieta aiuta (aggiungi più verdure macinate e fibrose nella ciotola del tuo animale domestico). Anche gli alimenti contenenti clorofilla sono utili, così come i polifenoli del tè verde (4).

4. BPA (bisfenolo A) — Il bisfenolo A è una sostanza chimica industriale che si trova in un’ampia gamma di prodotti per la casa, oltre ad acqua di plastica, biberon, cibo per animali domestici e ciotole d’acqua in plastica. Si trova anche nelle resine epossidiche utilizzate come rivestimenti all’interno di lattine per alimenti e bevande, compresi i contenitori per alimenti per animali domestici. Il BPA ha la capacità di imitare gli ormoni del corpo, in particolare gli estrogeni, in modi dannosi per la salute sia dell’uomo che degli animali. Per la maggior parte degli animali, compreso l’uomo, l’esposizione al BPA avviene principalmente attraverso la dieta. Uno studio del 2017 condotto da ricercatori dell’Università del Missouri ha concluso che anche un’alimentazione a breve termine (due settimane) di cibo per cani in scatola, si traduce in un aumento significativo (tre volte) del BPA nei cani. Per proteggere tutta la tua famiglia dall’esposizione al BPA, evita i cibi in scatola e non conservare il cibo nella plastica. Puoi fornire un supporto continuo alla disintossicazione dal BPA offrendo cibi ricchi di Lactobacillus acidophilus (kefir e yogurt) (5) e cibi ricchi di glutatione (compresi funghi culinari e medicinali) (6).

5. Diossine — Le diossine vengono create durante molti processi industriali, quando il cloro o il bromo vengono bruciati in presenza di carbonio e ossigeno. Questi inquinanti ambientali possono interrompere la delicata segnalazione degli ormoni sessuali maschili e femminili nel corpo. Carne, pesce, latte, uova e burro prodotti in fabbrica sono quelli che hanno maggiori probabilità di essere contaminati. Inoltre, la maggior parte dei frutti di mare è contaminata da metalli tossici e sostanze chimiche industriali come le diossine. Poiché le diossine sono liposolubili, vengono immagazzinate nei tessuti adiposi, quindi è possibile usare l’antica pratica ayurvedica della disintossicazione mediata dai lipofili (usando grassi sani, tra cui burro chiarificato, olio di cocco e olio MCT) per estrarre le tossine immagazzinate dai grassi (7).

6. Aflatossine — Secondo Greg Aldrich, professore e coordinatore del programma di alimenti per animali domestici presso la Kansas State University, la contaminazione da aflatossine è un problema ricorrente nel cibo per animali domestici (8). Il problema era più diffuso nel 2020-2021 rispetto agli anni passati e, a causa del cambiamento climatico e dei modelli di crescita mutevoli delle colture; ma Aldrich ritiene che la contaminazione da aflatossine potrebbe essere un problema ancora più grande in futuro (9). Le aflatossine sono micotossine naturali prodotte da Aspergillus flavus e Aspergillus parasiticusfungi e sono le micotossine più ampiamente studiate al mondo. Sono note per causare malattie tossiche acute e cancro negli animali e nell’uomo e sono considerati tra le sostanze più cancerogene del pianeta. Cani e gatti sono più sensibili alle aflatossine rispetto a molti altri animali. Le aflatossine spesso contaminano le colture agricole prima che vengano raccolte. Le condizioni che promuovono la contaminazione pre-raccolta includono temperature elevate, periodi prolungati di siccità e attività degli insetti. Le aflatossine possono anche essere un problema dopo la raccolta se il raccolto rimane bagnato per troppo tempo. Oltre a questo, possono crescere sui raccolti stipati nei magazzini se il livello di umidità è troppo alto e si sviluppa la muffa. Le tre piante con il più alto tasso di contaminazione da aflatossine sono mais, arachidi e semi di cotone. L’aflatossicosi è più comune nei cani rispetto ai gatti, perché le formule commerciali di cibo per cani contengono più spesso prodotti a base di mais. Per fortuna, ci sono molti studi su modelli animali che dimostrano come gli alimenti curativi possono essere usati per aiutare il corpo a disintossicarsi dalle micotossine, tra cui zenzero (10), timo (11), broccoli (12), curcuma (13), e carote (e altre verdure apiacee) (14).

Il tuo Animale Domestico ha Bisogno di un Programma di Disintossicazione?

Probiotici per cani e gatti

Il mondo sta diventando ogni giorno più inquinato e, sebbene non possiamo controllare tutti i punti di esposizione chimica per i nostri familiari, dobbiamo fare il possibile per ridurre i rischi noti. Passare a prodotti non tossici per la casa e il giardino, filtrare l’aria e l’acqua nella tua casa, ridurre al minimo le sostanze chimiche che scegli di indossare e per i tuoi animali domestici, ridurre i contaminanti, è senza dubbio la scelta più oculata da fare. L’unico modo per sapere esattamente cosa stai dando da mangiare al tuo amico a quattro zampe è acquistare tu stesso gli ingredienti e preparare pasti nutrizionalmente completi a casa (10). Se non si ha tutto questo tempo per poter preparare a casa il pasto del proprio animale, allora si può ricorrere a cibi confezionati, ma bisogna scegliere quelli giusti. Su fitopets.com è possibile trovare una vasta scelta di cibo per cani e gatti al 100% naturale. Prodotti non industriali, realizzati con materie prime di qualità e che possono soddisfare non solo il gusto, ma anche l’apporto nutrizionale giusto per i tuo amici a quattro zampe.

Fonte: Fitopets

Che cosa prova un animale quando muore

sente l’avvicinarsi della fine? Ha particolari percezioni?

Generalmente in natura, quando un animale sente che la morte sta sopravvenendo, si allontana dal gruppo e cerca un luogo solitario in cui rifugiarsi. Questo chiaramente non può avvenire per gli animali domestici che vivono in casa o in appartamento.

Chi lavora e vive a stretto contatto con gli animali ha notato che ad agitare l’animale è la reazione di paura e angoscia dell’umanoche assiste il suo piccolo amico alla fine della vita. I veterinari hanno visto infatti che gli animali convivono molto più stoicamente con il dolore rispetto agli umani perché hanno una soglia di sopportazione più elevata per non rischiare di estinguersi.

Detto questo, anche se gli animali non pensano come gli umani, certamente “sentono” perché hanno anch’essi una componente emozionale. Così, al momento della morte gli animali sentono che è ora di lasciarsi andare e muoiono in pace, come vuole la natura.  

Allora l’animale non prova dolore? Sbagliato. Secondo il ciclo naturale non prova eccessivo dolore fisico né emozionale. Siamo noi umani ad arrecarglielo nel momento in cui non accettiamo che la vita faccia il suo corso ma ci accaniamo con cure che procrastinano un evento a cui solo i padroni non sono preparati. 

Se l’animale sente qualcosa, ciò che sente è il nostro dolore per non riuscire ad accettare la sua morte. È il dolore a trattenerlo e a farlo stare male. Nel momento in cui si accetta la morte, l’animale si lascia andare in tranquillità.

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Perché il Mio Cane Ha le Feci Molli?

Se hai un cane, sai benissimo che le sue feci possono rappresentare un campanello d’allarme importante che indica la salute del tuo cane. Dal momento che i nostri amici a quattro zampe non possono dirci quando avvertono crampi, mal di pancia o qualche altro disturbo digestivo, sta a noi prestare attenzione a questi segnali che indicano un problema (1). Uno dei modi migliori per farlo è monitorare non solo ciò che ingerisce il tuo cane, ma anche ciò che espelle.

Come Stabilire la “Normalità” del tuo Cane

In generale le feci sono lo specchio della salute del tuo cane. Delle feci sane, umide e sode, che hanno un odore lieve, sono senza dubbio un ottimo biglietto da visita. I cani alimentati con crocchette ultra lavorate in genere producono quantità voluminose di feci per diversi motivi. Innanzitutto, la maggior parte dei produttori di crocchette aggiunge quantità elevate di fibre (polpa di barbabietola, semi di soia e bucce di riso, nonché “cellulosa”, altrimenti nota come fibra di legno o segatura). Il normale contenuto di fibre della dieta ancestrale canina è compreso tra il 4% e il 6%, ma il contenuto di fibre di molti cibi secchi è maggiore del 15% e la maggior parte degli alimenti “dietetici” o “leggeri” contengono più del 28% di fibre. I cani che mangiano crocchette producono anche feci puzzolenti perché i loro corpi non sono stati creati per assorbire determinati nutrienti (ad esempio, cereali e altri amidi, incluso il contenuto innaturalmente alto di patate e piselli che si trova in molte formule senza cereali).

I cani nutriti con una dieta a crudo, d’altra parte, tendono a produrre meno feci anche di dimensioni più piccole, più sode e significativamente meno puzzolenti. I cani che seguono una dieta di cibi crudi ricchi di minerali, produrranno feci che assumono un colore molto più chiaro entro 24 ore e si disintegrano molto rapidamente. I cani che seguono diete crude sbilanciate o miscele di “carne/ossa/organi” che potrebbero essere troppo ricche di calcio o ossa, producono feci bianche e possono soffrire di stitichezza (2). Indipendentemente dalla dieta del tuo cane, è importante sapere che aspetto hanno e che odore hanno normalmente le sue feci, in modo da essere immediatamente consapevole di eventuali cambiamenti di frequenza, consistenza, dimensione, colore o odore. Uno dei segni più evidenti di un potenziale problema di salute nei cani è la diarrea, e questa può avere caratteristiche diverse a seconda della sua causa.

La Diarrea può Assumere molte Forme

Nelle seguenti situazioni, a meno che il problema non si risolva da solo entro un giorno circa, il consiglio è quello di fissare un appuntamento con il veterinario.

  • Feci morbide senza sangue o muco visibili, potrebbero indicare un cambiamento nella dieta o un’alimentazione indiscriminata. Tuttavia, possono anche segnalare la presenza di un parassita intestinale come la giardia.
  • Feci grigie dall’aspetto grasso, possono essere un segno di troppo grasso nella dieta del tuo cane, che può scatenare la pancreatite, un’infiammazione del pancreas che può variare da uno stadio molto lieve, fino ad un pericolo per la vita stessa del tuo amico a quattro zampe.
  • Feci nere indicano tipicamente la presenza di sangue vecchio presente da qualche parte nel sistema digestivo del cane. Può essere un segno di danno al tratto gastrointestinale dovuto a un’alimentazione indiscriminata, oppure può anche essere un segnale di una malattia molto grave come il cancro.
  • La diarrea acquosa può essere un segno di stress, un’infezione virale o un parassitaria e può portare molto rapidamente alla disidratazione, soprattutto nei cuccioli.
  • Feci molli contenenti o ricoperte di muco in eccesso, possono indicare la presenza di parvovirus o parassiti.
  • Feci morbide o acquose con vermi, uova o altri ospiti indesiderati visibili, sono una chiara indicazione di un’infestazione parassitaria.
  • Feci sode, morbide o che contengono sangue o coaguli di sangue, sono quasi sempre un segno di un grave problema di salute, che richiedono un’attenzione immediata (3). Il sangue fresco indica un’emorragia in corso, tipicamente dell’intestino crasso, dell’ano o dalle ghiandole anali. Potrebbe esserci una perforazione della parete intestinale dovuta a qualcosa che il cane ha ingerito, enterite/colite, un tumore gastrointestinale, un polipo o delle lesioni erosive.

Leggi anche: I Rimedi per la Coprofagia Canina (Mangia le Feci): Elimina l’Abitudine!

Ci sono Molte Potenziali Cause di Diarrea

Poiché la diarrea è un sintomo di molteplici problemi di salute, ha a sua volta anche molteplici cause. Questi includono:

  1. Cambio dieta
  2. Tossine
  3. Malattie infiammatorie intestinale
  4. Intolleranze alimentari
  5. Allergie
  6. Sensibilità
  7. SIBO (crescita batterica nell’intestino tenue)
  8. Parassiti intestinali
  9. Gastroenterite emorragica
  10. Enterite o colite da istoplasma
  11. Tumori gastrointestinali
  12. Blocco intestinale
  13. IBS (sindrome dell’intestino irritabile)
  14. Colite ulcerosa
  15. Infezione virale
  16. Insufficienza pancreatica esocrina
  17. Colite ulcerosa
  18. Polipi batterici.

I Sintomi non così Evidenti della Diarrea

Quando la maggior parte di noi pensa a un cane con la diarrea, immagina il povero cucciolo in piedi ansioso sulla porta che ha bisogno di uscire in fretta, in modo che una volta fuori possa precipitarsi nel primo punto adatto e rilascia feci molli e acquose. Oppure, nella peggiore delle ipotesi, se non siamo a casa quando arriva l’urgenza, al rientro ci imbattiamo in un vero e proprio pasticcio sul pavimento. Ma ciò di cui molti proprietari di cani non si rendono conto è che a volte la diarrea provoca tensione, facendola sembrare più costipazione che diarrea. Questo perché la diarrea sconvolge il normale ritmo delle contrazioni muscolari nel tratto intestinale del tuo cane, dandogli la sensazione di aver costantemente bisogno di fare la cacca (4). Quindi, anche se è curvo e teso, il suo colon potrebbe essere vuoto dopo ripetute scariche. Nei casi di diarrea cronica, molti cani non provocano incidenti casalinghi e non hanno urgenza di fare la cacca, semplicemente presentano sempre feci molli e acquose. Altri sintomi che possono accompagnare la diarrea includono febbre, letargia, malessere, perdita di appetito e disidratazione. Cuccioli, cani di piccola taglia e cani anziani sono a rischio di disidratazione, anche dopo un solo ciclo di diarrea esplosiva. La diarrea dell’intestino tenue può anche confondere i proprietari, poiché la prima parte delle feci è soda, seguita da una seconda metà morbida o molto molle, che può indicare una varietà di problemi tra cui crescita eccessiva di batteri nell’intestino tenue, cattiva digestione, malassorbimento, intolleranze alimentari, insufficienza pancreatica esocrina, disbiosi (intestino permeabile) o IBS.

Quando è Necessario Chiamare il Veterinario

La maggior parte dei cani sani sperimenta un episodio occasionale di feci molli o diarrea che si risolve entro 12-24 ore. Il problema di fondo nella maggior parte di questi casi è il cibo indiscriminato o lo stress. Tuttavia, qualsiasi cane potenzialmente può ammalarsi gravemente a causa di attacchi cronici di diarrea. Se il tuo cane apparentemente sta bene dopo un attacco di diarrea, significa che il suo comportamento è normale e ha un livello di energia normale (5). Per questo motivo puoi semplicemente tenerlo d’occhio per assicurarti che le sue feci tornino alla normalità entro un giorno circa. Ma se noti che il tuo amico a quattro zampe è pigro, ha la febbre, oppure è caldo al tatto, o ancora presenta un cambiamento nel suo comportamento, è necessario contattare subito il veterinario. Se vedi sangue nelle feci o se mostra debolezza o altri segni di debilitazione insieme alla diarrea, dovresti fissare un appuntamento con il veterinario quanto prima. Se il tuo cane sembra stare bene, ma soffre di attacchi ricorrenti di diarrea, è il momento di fare un controllo. È importante portare all’appuntamento con il veterinario un campione delle feci del tuo cane, anche se acquose.

FONTE. FITOPET

Non solo cani e gatti nelle case degli attori

Gli animali domestici “bizzarri” delle celebrità

li animali domestici delle celebrità sono parte integrante della loro vita, come tutti i proprietari di pets ben sanno. Tutti hanno in casa un amico a quattro zampe capace di rincuorarli nelle giornate no trasmettendo loro allegria. Cani, gatti, criceti e chi più ne ha più ne metta sono parte della vita di tutti e di seguito vi proponiamo dieci star che possiedono un animale da compagnia…piuttosto bizzarro!

Animali domestici delle celebrità: da George Clooney a Nicolas Cage

1. Il maialino Max di George Clooney

Non un cane, nemmeno un gatto. L’animale da compagnia di George Clooney era un maialino, morto nel 2006. L’attore fu sconvolto dalla sua scomparsa.

2. Le due tigri del Bengala di Mike Tyson

Mike Tyson ha un chihuahua? Assolutamente no. Il famoso pugile ha due tigri del Bengala nella sua mega villa.

Zayn Malik, ex membro della boy band One Direction, invece a casa sua ospita Arnie, un’iguana che è stato a lungo la mascotte della band britannica.

3. La capra di Demi Lovato

Al suo rientro da un viaggio in Africa Demi Lovato ha deciso di adottare una capra come suo animale da compagnia.

4. La tartaruga gigante di Leonardo DiCaprio

Leonardo DiCaprio non si è accontentato di un cagnolino, un gattino o un criceto. La star di Hollywood ha adottato una tartaruga gigante.

5. Gli asini di Andrea Lo Cicero

Andrea Lo Cicero, giocatori simbolo della Nazionale italiana di rugby degli anni Duemila, abita in campagna e i suoi animali da compagnia sono un gruppo di asini.

6. I cobra reali di Nicolas Cage

Due cobra reali per Nicolas Cage il cui amore per i rettili è secondo solo a quello della recitazione.