Il processo digestivo del cane

La digestione èla trasformazione meccanica e chimica degli alimenti in sostanze nutritive assimilabili dall’organismo. Gli alimenti trasformati in questo modo daranno nutrimenti assimilabili, come i macronutrienti: proteine, carboidrati, lipidi, vitamine (A, D, K, E liposolubili e B idrosolubili e colina), minerali (calcio (Ca), fosforo (P), potassio (K), sodio (Na), cloro (Cl), magnesio (Mg) e zolfo (S)), oligoelementi (Zinco (Zn), Rame (Cu), Selenio (Se), Ferro (Fe), Iodio (I), Cobalto (Co) e Manganese (Mn)) e acqua, permettendo di coprire il fabbisogno dell’organismo.

La razione alimentare ingerita dal cane va transitaredalla bocca fino al retto attraverso diversi organi: l’esofago, lo stomaco, l’intestino e il colon.

QUALI SONO LE PARTICOLARITÀ DELLA DIGESTIONE NEI CANI ?

Il cane è considerato come un onnivoro nei paesi anglofoni e come un carnivoro occasionale (si dice che il gatto sia rigoroso) perché necessita di nutrimenti di origine animale come l’arginina, la taurina e la vitamina D…

Il cane è un mammifero e, in quanto tale, non digerisce la cellulosa delle piante, a differenza degli erbivori monogastrici, cioè quelli con un solo stomaco come il cavallo, o poligastrici come la mucca. Il cane non dispone di questa serie di batteri cellulolitici nel suo microbiota, che gli consentono di scomporre la cellulosa. Il suo microbiota si nutre un po’ di piante che non digerisce, come quello degli esseri umani.

D’altra parte, la digestione del cane è più veloce di quella degli erbivori (ad eccezione del cavallo) e persino di quella dell’uomo: tra le 4 e le 15 ore, rispetto alle circa 24 ore dell’uomo. La presenza di fibre accelera il transito, mentre gli alimenti molto ricchi (di proteine e amidi) lo rallentano.

In quanto animale domestico, il cane è adattato a digerire un’alimentazione domestica contenente amido, perché il suo apparato digerente produce amilasi, un enzima che ha acquisito durante la sua evoluzione, a differenza del lupo.

COME AVVIENE LA DIGESTIONE NEL CANE ?

Unisce due meccanismi:

  • Un’azione fisica per strappare e schiacciare in particolare gli alimenti a base di carne.
  • Un’azione chimica per scomporregli alimenti in sostanze nutritive assimilabili.

Nella bocca succedono poco cose, il cane non mastica ciò che mangia e la saliva serve più a far scivolare il cibo che a predigerirlo, non contenendo quasi nessuna amilasi… Gli alimenti passano immediatamente allo stomaco attraverso l’esofago (contrazioni peristaltiche).

Gli alimenti entrano nello stomaco attraverso il cardias e ne escono attraverso il piloro. Nello stomaco viene rimescolato e mescolato con le secrezioni gastriche; lo svuotamento avviene dopo 4-15 ore, a seconda della composizione dell’alimento.

Gli alimenti umidi possono essere digeriti più rapidamente delle crocchette, perché a parità di volume di cibo il paté è molto meno ricco. Poi le sostanze nutritive attraversano l’intestino per alcune ore e vengono assorbite dai microvilli della membrana intestinale. È a questo livello che avviene l’elaborazione enzimatica, con l’apporto del fegato e del pancreas per la digestione di carboidrati, proteine e lipidi, e poi l’assimilazione attraverso le cellule della mucosa (enterociti) che formano i microvilli.

Una volta nel colon, si realizza una fermentazione  vegetali non digeribili (carboidrati complessi) necessarie per la buona salute dell’organismo e soprattutto del microbiota digestivo. Il materiale non digerito viene poi eliminato sotto forma di feci, da due a tre volte al giorno, a seconda del livello di fibre presenti negli alimenti.

IN QUANTI PASTI AL GIORNO DEVO NUTRIRE IL MIO CANE ?

È perfettamente possibile somministrare al cane tre o quattro pasti, anche da adulto, così come è possibile somministrarne uno solo.

Non ci sono regole rigide. Ascolta il tuo cane per scoprire cosa gli conviene.

Alcuni cani sono sempre affamati, e per loro diversi pasti saranno una scelta interessante. Il modo più semplice è quello di somministrare pasti mattutini e serali, perché gli esseri umani non sono sempre presenti all’ora di pranzo; inoltre, per le razze di grandi dimensioni, si evita di somministrare troppo cibo in una volta sola, rischiando una sindrome di dilatazione-torsione dello stomaco.

QUALI PROBLEMI DIGESTIVI PUÒ AVERE IL MIO CANE ?

LA RAZIONE ALIMENTARE DEL TUO CANE POTREBBE ESSERE STATA CAMBIATA UN PO’ BRUSCAMENTE.

Si raccomanda infatti di effettuare una transizione alimentare a ogni cambio di alimento e di accompagnarla con probiotici come uno dei seguenti:

LA RAZIONE POTREBBE NON ESSERE FACILMENTE DIGERIBILE PER IL CANE.

Se il cane soffre di maldigestione-malassorbimento, ad esempio, sono particolarmente indicati gli alimenti delle gamme cosiddette “gastrointestinali”:

IL TUO CANE POTREBBE SOFFRIRE DI INTOLLERANZA ALIMENTARE (FECI ALLENTATE, MALEODORANTI, FLATULENZA)

Anche in questo caso, si consiglia di utilizzare la gamme di “gastrointestinali” di cui sopra, poiché cambiare marca o assortimento finché non se ne trova uno che il cane tollera può richiedere molto tempo o non avere successo.

IL TUO CANE PUÒ SOFFRIRE DI STITICHEZZA

Dogteur Psyllium blond Bio è un integratore alimentareindicato in caso di stitichezza ma anche di diarrea cronica per ripristinare un transito normale.

Potrai anche aiutarlo con prodotti come Fiberact in polvere da mettere direttamente sugli alimenti, il gel in tubetto Vetoquinol Care, o paste in tubetto come Laxatone. Uno stile di vita sedentaria è uno dei fattori che possono portare alla stitichezza: è necessario fare esercizio fisico al cane, soprattutto se non è atletico, e anche evitare l’aumento di peso, che può anche portare alla stitichezza.

LA RAZIONE PUÒ CONTENERE PROTEINE ALLERGENICHE PER IL CANE.

Se il vostro cane soffre di allergie alimentari, potete dargli alimenti ipoallergenici di Royal Canin, alcuni dei quali sono anche “a ridotto contenuto calorico”, di Hill’s ZD, di Specific Allergy Management, di Virbac “A” e di ProPlan HA.

IL TUO CANE SOFFRE DI UNA MALATTIA DELL’APPARATO DIGESTIVO

È quindi interessante aiutarlo con una cerotto digestivo come Montmorillonite e Easypill Smectite per cani, oppure alleviarlo con un cerotto digestivo come Diarsanyl. In effetti il Diarsanyl protegge la mucosa digestiva intestinale, fornisce elettroliti e sostanze nutritive per fornire un apporto energetico…

Per il trattamento di queste malattie si consigliano razioni gastrointestinali o di convalescenza come gli alimenti AD di Hills, o anche un alimento ipoallergenico.

In questo modo si ottiene anche una migliore funzione digestiva, fornendo, oltre ai farmaci, una “flora” digestiva adattata.

Si tratta di prodotti contenenti probiotici, cioè batteri benefici, generalmente liofilizzati, utili per l’equilibrio della flora intestinale, la cui ingestione permette di ripopolare rapidamente l’intestino, come nel caso di Fortiflora cane o Enteromicro complex in caso di malattia disbiosi.

In tutti i casi di problemi digestivi, un aiuto alimentare o un integratore alimentare può ripristinare rapidamente il benessere del tuo cane. Parlane al tuo veterinario.

Scopri i nostri altri articoli sui cani:

  • Come posso combattere i problemi digestivi del mio cane?
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  • Disbiosi nei cani

Fonte DOGTORE

Perché cani e gatti adorano i grattini in testa

Animali domestici e grattini: cani e gatti li adorano. Un gesto che li accomuna ma i motivi che ci sono dietro sono diversi

Grattini testa gatto cane
Coccole al gatto (Canva) – Orizzontenergia.it

Anche chi non li ama poi così tanto sa che gli animali domestici, ed in particolare cani e gatti, stravedono per i grattini sulla testa.Basta accarezzarli in questo preciso punto del loro corpo per renderli felici ma anche per stabilire un primo e positivo contatto con loro.

Per gli animali è un momento di vera beatitudine, di relax totale, che non scambierebbero con nessun’altra cosa al mondo. Ma ti sei mai chiesto perché avviene questo e qual è il motivo che c’è dietro a questo forte amore accomunando due razze che spesso si fanno la guerra? Andiamo nel dettaglio spiegandoti perché entrambi adorano i grattini sulla testa

Ricevere attenzione e dunque diventare protagonisti con il plus di accarezzare un punto a cui da soli, con le zampe, non possono toccare. Sono questi i motivi per i quali cani e gatti amano in modo spropositato i grattini sulla testa. Si tratta di un’area del tutto inaccessibile per le loro zampe e quindi gli animali accettano ben volentieri questo favore anche se per motivi diversi.

Per i gatti, infatti, i grattini ricordano un po’ la loro routine di auto-toelettatura: sappiamo che si leccano lungo il corpo, strofinano la testa per tenersi sempre in ordine. Grattare la testa sembra per loro un aiuto in questo oltre a ricordargli anche la loro mamma che da cuccioli li leccava la testa. Mentre si fanno i grattini, il gatto lascia sulla mano il suo odore e per l’animale rappresenta un’azione calmante e amorevole.

Fontehttps://www.orizzontenergia.it/

Bimbi e animali: come responsabilizzarli

Sono sempre di più gli studi che evidenziano i numerosi benefici che derivano dal vivere fianco a fianco ad un cane o un gatto. L’impatto positivo degli animali sulla salute mentale dei più piccoli, infatti, va oltre la dimensione ludica, fino a rappresentare un vero e proprio sostegno allo sviluppo.

Proprio per questo motivo, l’educazione dei bambini non può tralasciare l’aspetto che riguarda la cura e il rispetto degli animali domestici ed è assolutamente necessario che i genitori insegnino ai propri figli a relazionarsi a gatti e cani. A volte, infatti, troppo impegnati a pensare cos’è meglio per un bambino, potremmo perdere di vista il benessere dei nostri compagni animali. Inoltre, ricordiamo sempre che non basta accogliere un animale domestico in casa, ma c’è bisogno che si instauri una relazione profonda e significativa affinché il gatto o il cane diventi un supporto alla crescita dei più piccoli. Vediamo insieme alcuni consigli utili a responsabilizzare i bambini alla cura degli animali domestici.

Conciliare i bisogni di entrambi

Bisogna far capire ai bambini che le esigenze dei nostri animali domestici possono divergere notevolmente dalle nostre. Spesso accade, infatti, che ciò che desideriamo non coincide con le necessità del nostro cane o gatto. In questi casi, è importante insegnare ai bambini a trovare un punto di incontro a metà strada: una soluzione che, per quanto è possibile, concili i bisogni di entrambi. Oltre a contribuire al benessere dell’animale tale procedimento promuove l’empatia e permette di acquisire quello che viene definito perspective taking, ovvero l’abilità di comprendere pensieri, sentimenti e prospettive proprie altrui.

Spesso i bambini possono essere troppo impulsivi e senza volerlo potrebbero spaventare o provocare l’animale, causando una reazione improvvisa come un morso o un graffio. I più piccoli, anche se mossi dalla gioia e dall’affetto, a volte trattano il proprio cane in maniera poco rispettosa e l’animale, di riflesso, potrebbe avere la necessità di difendersi. Per questo motivo, è necessario spiegare ai più piccoli com’è opportuno comportarsi in presenza di animali domestici agendo, specialmente nei primi tempi, come facilitatori sociali.

Aumentare gradualmente il livello di difficoltà

Una buona idea per responsabilizzare i bambini potrebbe essere quella di coinvolgerli nelle azioni che quotidianamente compiamo al fine di prenderci cura dei nostri animali. Per non scoraggiare i più piccoli e non minare la loro autostima partiamo da compiti semplici, come versare dell’acqua nella ciotola del cane, per poi aumentare il livello di difficoltà man mano che crescono.

Aumentare gradualmente il livello di autonomia

All’inizio è preferibile affiancare i bambini ed aiutarli nello svolgimento dei compiti, secondo un processo che viene definito Scaffolding. Tale termine deriva dal mondo dell’edilizia, poiché gli operai al fine lavorare più agevolmente realizzano un’impalcatura o ponteggio (scaffold) che li facilita nella costruzione e riparazione di edifici. In ambito psicologico lo Scaffolding è un concetto introdotto da Vygotsky e fa riferimento alla possibilità di offrire un supporto provvisorio da parte di un esperto a chi è in fase di apprendimento, per poi eliminarlo gradualmente quando il soggetto ha maturato le competenze necessarie a svolgere il compito in autonomia.

Insegnare i bambini a relazionarsi a tutti gli animali

Infine, bisogna ricordare che è opportuno insegnare ai bambini ad avere cura di tutti gli animali, indipendentemente da quali o quanti se ne abbiano in casa propria. Potrebbe accadere, infatti, che i nostri figli si trovino in presenza di animali molto diversi da quelli a cui sono abituati. In alcuni casi, ad esempio, i bambini sanno come comportarsi con il proprio cane, ma non con un animale che incontrano per strada o, ancora, sanno come relazionarsi ad un cane ma che non hanno familiarità con un gatto. Per questo motivo, qualora non si avessero cani o gatti in casa propria, ci potrebbe rivolgere ad un familiare o un amico che ne ha uno. In tal modo permetteremo ai nostri figli di abituarsi alla presenza di un animale domestico faremo sì che siano adeguatamente preparati a successivi incontri.

fonte

“Stati Generali della Salute Animale: Randagismo e Igiene Urbana” svolta all’Università degli Studi dell’Insubria

«Salute della persona strettamente legata a quella animale»
EMANUELE MONTI

«La legge di potenziamento della sanità lombarda ha, tra le altre iniziative, voluto rafforzare la corretta relazione uomo-animali-ambiente nell’ottica del principio One Health. Un impegno che abbiamo già messo in campo con iniziative di sensibilizzazione riguardanti l’importanza di conciliare negli spazi di vita e lavoro la presenza dei nostri amici a quattro zampe. Potenziare l’anagrafe degli animali d’affezione, il controllo demografico della popolazione animale, garantire la salute pubblica dei cittadini sono punti che abbiamo inserito nel Piano Triennale Regionale di Prevenzione al fenomeno del randagismo e su cui stiamo lavorando intensamente».

Così Emanuele Monti, consigliere regionale e Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali al Pirellone, in riferimento all’iniziativa “Stati Generali della Salute Animale: Randagismo e Igiene Urbana” che si è tenuta il 13 gennaio scorso presso l’aula magna dell’Università degli Studi dell’Insubria.

L’incontro, organizzato dall’ATS Insubria, condotto e moderato da Marco Magrini, Direttore del Dipartimento Veterinario, ha visto coinvolti diversi autorevoli relatori appartenenti a istituzioni locali e regionali che hanno trattato fatto il punto della situazione sul rapporto fra uomo e animale.

«In questo scenario di prevenzione, controllo e gestione del randagismo, ricoprono un ruolo fondamentale le Guardie zoofile, persone qualificate e abilitate a compiti di vigilanza e tutela degli animali di affezione. Siamo al lavoro per superare alcuni ostacoli burocratici che fino ad ora hanno impedito loro di accedere all’anagrafe animale. Questo agevolerebbe oltremodo il lavoro delle Guardie e potenzierebbe le attività di prevenzione del randagismo» continua Emanuele Monti.

Costo della vita: “io o il cane” mette sotto stress i rifugi

Le pressioni finanziarie di gennaio non sono una novità, ma in mezzo alla crisi del costo della vita vengono prese decisioni difficili in molte case in tutta l’Irlanda del Nord.

Le organizzazioni di soccorso stanno segnalando una domanda in aumento mentre i proprietari di animali domestici in difficoltà consegnano i loro animali.

Dicono che molti proprietari hanno difficoltà a coprire i bisogni di base come cibo e medicine con l’aumento dei costi.

Al Crosskennan Lane Animal Sanctuary nella contea di Antrim, Carol Workman afferma di aver gestito un sistema “one in one out” nell’ultimo anno e ora sta registrando un’enorme richiesta dopo il periodo natalizio.

Il santuario si prende cura di una vasta gamma di animali, inclusi cani, gatti, conigli, maiali, capre e cavalli.

“Quest’anno ha avuto un doppio successo per la maggior parte e per molte persone l’unica opzione a cui possono pensare è di darci il loro animale domestico”, dice.

Ciò è problematico poiché Crosskennan spesso non può aiutare a causa della propria situazione finanziaria.

“Stiamo affrontando tutti gli stessi problemi dei normali proprietari di animali domestici, ma su scala più ampia”, afferma la sig.ra Workman.

“I costi dei mangimi sono in costante aumento e cose semplici come la lettiera per gatti sono diventate un premio o impossibili da ottenere per noi.

“La lavatrice e l’asciugatrice sono costantemente in funzione e in alcuni punti abbiamo dovuto investire in radiatori elettrici poiché la nostra caldaia è rotta e deve essere completamente sostituita, ma non abbiamo i fondi per farlo”.

La signora Workman afferma che il santuario viene regolarmente contattato dai proprietari che chiedono di accogliere animali domestici malati che necessitano di cure regolari.

“Molte persone con cui abbiamo parlato hanno affermato di dover rinunciare al loro animale domestico perché non possono permettersi il veterinario… quindi è una mozione preventiva per molti con cui abbiamo parlato, per tornare a casa prima che potenzialmente costino denaro .”

Descrive la situazione come “angosciante per tutti i soggetti coinvolti” – gli animali, i loro proprietari e il santuario – poiché il personale cerca di assistere i bisognosi ma ha dovuto essere severo sul numero.

“Abbiamo offerto aiuto per il budget e, dove possibile, aiuto con donazioni di cibo.

“La verità è che molte persone credono che se si sbarazzano del loro animale domestico staranno bene finanziariamente e quindi non vogliono accettare nient’altro che noi prendiamo il loro animale”.

Fiona McFarland, presidente della filiale dell’Irlanda del Nord della British Veterinary Association, afferma di essere sempre più preoccupata per le segnalazioni dei veterinari che vedono compromesso il benessere degli animali mentre i proprietari rimandano la ricerca di cure mediche a causa di preoccupazioni finanziarie.

FONTE: dogsnews

Regole salutari per tenere gli animali domestici in casa

Gli animali domestici sono senza dubbio compagni fedeli, tuttavia mantenere pulita la casa con gli amici a quattro zampe può essere un compito arduo. Ma niente paura: non è così difficile. Ecco alcuni consigli che semplificheranno la vita e insegneranno come pulire la casa con gli animali domestici.

Animali domestici

Pixabay

Pulizie domestiche con gli animali domestici: da dove iniziare?

Prima di tutto è fondamentale avere una casa predisposta per i nostri cani di grossa taglia. A cominciare dagli oggetti d’arredo. Quando si hanno animali domestici in casa si devono spesso fare i conti con peli ovunque, sul divano, sui cuscini e sui tappeti. Pertanto, nello scegliere l’arredamento, bisogna tenere conto di come potranno essere fatte le pulizie. Un trucco è acquistare fodere protettive per divani e cuscini, pratiche da togliere e da mettere in lavatrice. 

Animali domestici

Pixabay

Pulizia della casa vs peli

Sul mercato esistono buoni aspirapolvere adatti ai peli degli animali domestici. Questi elettrodomestici hanno filtri specifici e apposite spazzole che catturano tutti i peli e sono generalmente più silenziose. Acquistare uno di questi apparecchi è un buon investimento che può facilitare la pulizia della casa.

Anche avere un mocio sempre a portata di mano può essere utile, in quanto aiuta ad evitare di accumulare quei ciuffi di peli che a volte sono un po’ fastidiosi.

Animali domestici

Pexels

Aerare gli ambienti

Per evitare i cattivi odori è fondamentale aerare gli ambienti, indipendentemente dalla presenza o meno di animali domestici. Si consiglia di aprire le finestre tutti i giorni, ovviamente se il tempo lo permette, per 15 minuti in modo da rinnovare l’aria, evitando polvere e cattivi odori e mantenendo così pulita la casa. Anche deodoranti per ambienti, candele profumate e incenso possono essere una buona opzione. 

Si può anche realizzare uno spray fatto in casa da spruzzare su tende, divani, tappeti che aiuterà ad attenuare gli odori. Bastano due tazze d’acqua, un cucchiaino di bicarbonato di sodio, un cucchiaio di aceto bianco e un po’ di olio essenziale. E voilà, ecco un deodorante per ambienti fatto in casa economico.

Animali domestici

Pexels

Prendersi cura dei propri animali per avere una casa pulita

Prendersi cura dei propri cani di grossa taglia può aiutare a mantenere la casa pulita. Lavare regolarmente gli effetti personali dei propri animali domestici come coperte, giocattoli e ciotole per il cibo. Bisognerebbe poi spazzolare il pelo quotidianamente ed evitare così che si diffonda in casa. Infine, per mantenere la casa pulita è utile pulire le zampe degli animali ogni volta che entrano dalla strada.
 

idealista/news Portogallo

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I libri che non possono mancare se amate cani e gatti…

AMICI PER LA VITA

DiManuela Valletti Ghezzi– ACQUISTA ON LINE

Le nostre vite scorrono parallele con quelle dei nostri animali, sono i nostri amici, i nostri fedeli compagni. Ma la loro esistenza è più breve della nostra e quindi abbiamo sentito la necessità di scrivere le storie di alcuni di loro per renderli immortali. Tra qualche tempo qualcuno leggerà questo libro e davanti alle loro marachelle si lascerà scappare un sorriso.. forse deciderà di prendersi un cane e allora la sua vita cambierà, proprio come è successo a noi.

Sono molti i cani ei gatti che vivono nelle nostre case e tratti tratti della nostra vita. Negli ultimi anni e da più parti si sono levate critiche per l’importanza che la loro presenza assume in seno alla famiglia. Si può amare un cane come un figlio? È possibile vivere per il proprio gatto? Questo libro vi farà scoprire che a dispetto di quanto affermano i loro detrattori, cani e gatti riescono a stabilire con i propri “umani” un rapporto così profondo e indissolubile da cambiare spesso il corso della loro vita. Alcuni di loro diventano il perno famiglie in difficoltà, altri alleviano con la loro presenza dolori profondi e altri ancora sono semplicemente compagni di viaggio ma alla fine saranno tutti amati, ricordati e rimpianti.

Manuela Valletti Valletti Ghezzi

La Leggenda del Ponte Arcobaleno (Italian Edition)

Dove vanno i nostri amati cani e gatti quando ci lasciano per sempre? Esiste un luogo dove loro ritornano ad essere sani e felici e sarà in quel luogo che li ritroveremo…..

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Quando il gatto si lecca..

La più grande soddisfazione che posso realizzare è un proprietario contento e un pelosetto felice e in salute.

La cura eccessiva nei gatti, il cui nome tecnico è “alopecia psicogena”, è una condizione compulsiva in cui il normale comportamento di toelettatura felina viene portato all’estremo. Un leccarsi eccessivo, a differenza di quella normale, provoca perdita …

Un leccarsi eccessivo, a differenza di quella normale, provoca perdita di peli e danni alla pelle dell’animale. L’alopecia psicogena si verifica, spesso, in gatti che soffrono di stress cronico.

Il lavaggio eccessivo del proprio corpo da parte del gatto, può avere anche altre cause mediche o ambientali. Il trattamento per i gatti che sono toelettatori compulsivi si concentra sulla riduzione dello stress e sull’arricchimento ambientale. Quindi, se hai un gatto che si lecca sempre le zampe, il muso, i baffi e le labbra hai assolutamente bisogno di leggere questa guida!

Come si Comporta Normalmente un Gatto che si Lecca

In genere, è normale che i gatti si occupino da soli del proprio corpo e della sua pulizia e, di fatto, i gattini trascorrono gran parte del loro tempo leccandosi peli e pelle per rimuovere sporco e detriti e mantenere i loro mantelli in buone condizioni.

Tuttavia, alcuni gatti non sanno moderarsi e sviluppano un atteggiamento compulsivo quando svolgono le loro attività di toelettatura. Il gatto che si lecca sempre oppure eccessivamente sviluppa una condizione nota come alopecia psicogena, ovvero uno dei disturbi compulsivi felini più comuni.

Differenza tra Toelettatura Normale e Compulsiva

I gatti trascorrono circa il 30-40% del loro tempo ad occuparsi della propria pulizia e il resto a dormire. Per questo motivo, molti proprietari di gatti non si accorgono che il loro animale è affetto da una patologia compulsiva fino a quando non notano una repentina caduta dei peli o la presenza di croste (3).

Non hai trovato la risposta al tuo problema in questo articolo?

Non preoccuparti!

Abbiamo preparato una speciale “Guida Olistica per la Salute” in formato PDF, nel quale potrai trovare la risposta a quasi tutti i problemi che il tuo animale domestico potrebbe incontrare.

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È possibile, inoltre, che il gatto non si lecchi freneticamente in presenza del proprietario, perché è intento a giocare, mangiare o non è in una situazione di stress e noia. I segni più evidenti di alopecia psicogena sono leccata e masticazione eccessive.

I gatti più aggressivi possono arrivare anche a mordersi e strapparsi ciuffi di peli. Ci possono essere aree del mantello che vengono masticate in modo violento e possono formarsi anche ferite o ulcerazioni della pelle. In tali situazioni, la caduta dei peli e i danni alla pelle saranno localizzati nelle aree in cui il gatto può leccarsi e mordersi facilmente. Spesso, si tratta dell’addome, fianco, schiena, torace o gambe interne.

Oltre ad un atteggiamento eccessivo nel gestire la toelettatura, possono esserci anche altri classici segnali di stress come nascondersi, rifiutarsi di mangiare, nervosismo o cattivo uso della lettiera. Oppure, ci possono essere casi di un gatto che si lecca dopo la sterilizzazione.

L’Alopecia Psicogena Inizia come Risposta ad un Cambiamento

L’eccessiva toelettatura da parte del gatto che si lecca in modo compulsivo inizia, spesso, come una risposta ad un cambiamento (o condizione di stress) nell’ambiente circostante. I gattini amano una routine prevedibile e coerente e, quando ci sono delle variazioni nelle loro abitudini, alcuni di loro possono sviluppare atteggiamenti compulsivi per scaricare lo stress e ridurre la tensione emotiva (4).

Quando c’è un gatto che si lecca sempre la pancia, la pelliccia e la pelle, vengono rilasciate delle sostanze dette “endorfine”, ovvero neurotrasmettitori in grado di dare all’animale una sensazione di benessere e calma. Se la situazione che produce ansia è in atto, il gatto può manifestare la risposta al cambiamento più e più volte fino a quando diventa compulsivo o abituale.

Il tipo di stress che determina un gatto che si lecca sempre è, in genere, persistente ed è spesso derivante da una combinazione di fattori di stress. Ad esempio, un nuovo membro della famiglia, un trasloco in una nuova casa o persino il trasferimento della lettiera può sconvolgere il gattino e innescare comportamenti compulsivi.

L’alopecia psicogena si riscontra più spesso nelle femmine e l’eccessiva toelettatura può verificarsi a qualsiasi età, ma è maggiormente diffusa durante la pubertà. Inoltre, potrebbe esserci una base genetica per il disturbo, poiché è solito manifestarsi principalmente in alcuni gatti di razza, soprattutto se orientali. Il disturbo può anche svilupparsi in gattini ricoverati in cliniche, in ricoveri per animali o comunque privati ​​della loro libertà. Manifestazioni compulsive si evidenziano anche in gatti stressati, annoiati o spaventati.

Altre Potenziali Cause di Toelettatura Eccessiva

È importante differenziare l’alopecia psicogena da altri motivi per cui gattini possono leccare aree specifiche del loro corpo, come il dolore o qualche tipo di affezione della pelle. In realtà, ci sono molte ragioni mediche che causano un’eccessiva cura dei gatti.

Se il problema è un prurito generalizzato (5), il gatto che si lecca di continuo è una fattispecie da considerare seriamente. Se c’è un’area dolorosa, allora si concentrerà prevalentemente su quel punto. Le cause possono essere diverse:

Pulci o altri parassiti;

Problemi neurologici;

Intolleranze alimentari;

Una reazione a polvere, polline o muffe;

La presenza di tossine ambientali (ad es. Ritardanti di fiamma, COV, ftalati, candele profumate o spray per ambienti, prodotti chimici per la pulizia domestica).

Condizioni che non sono correlate alla pelle ma che possono causare un’eccessiva toelettatura includono cistite (infiammazione della vescica), ipertiroidismo e problemi del sacco anale. Identificare e correggere i problemi ambientali e medici di base è importante prima di dare per scontato che il gatto stia leccando per un motivo psicosomatico. Queste condizioni potrebbero portare a situazioni in cui un gatto si lecca sempre i genitali oppure il sedere.

Se c’è un gatto che si lecca fino a sanguinare e a danneggiare la pelle, può verificarsi un’infezione. La presenza di un’infezione intensificherà il bisogno di leccarsi, il che può provocare un’infezione ancora più grave e lo sviluppo di un circolo vizioso.

Come Risolvere il Comportamento Compulsivo del Gatto
gatto perde molto pelo per stress

Quando i problemi medici sono stati esclusi o risolti e il tutto è stato ridotto a una questione di atteggiamenti comportamentali compulsivi, il trattamento per curare un gatto che si lecca compulsivamente dovrebbe essere focalizzato sulla riduzione dello stress e sull’arricchimento ambientale.

È importante far mangiare il gatto sempre alla stessa ora, lasciare ciotole e lettiere nelle posizioni solite, fornire delle superfici su cui potersi affilare le unghie e giocare, ridurre la presenza di luci forti e a led, evitare rumori forti che possono spaventare il gatto.

Non bisogna punire il gatto che si lecca e gratta in continuazione per i suoi comportamenti ossessivi ed occorre avere molta pazienza (6). Con costante attenzione, affetto, arricchimento ambientale e una routine quotidiana precisa, la maggior parte dei gattini è in grado di sconfiggere l’alopecia psicogena. Ricrescono i peli e la loro qualità di vita migliora nel giro di pochi mesi.

Per alcuni gatti in crescita è fondamentale la presenza. I gatti sono indipendenti, ma meno di quello che si crede, e necessitano di presenza umana, attenzione e coccole, come noi umani. Se poi abbiamo due gatti che si fanno compania a vicenda, la nostra assenza forzata (magari dovuta al lavoro) diventa meno minacciosa per loro.

Sull’autore Matea Skubic

Sono una grande amante di tutti gli animali, e ho due cani vivaci e una gatta capricciosa. Da sempre ero interessata nel vivere una vita sana. Avendo letto diversi libri sull’alimentazione salutare e adeguata per gli animali domestici, ho realizzato che sul mercato esisteva una scarsa disponibilità di integratori naturali per animali di qualità elevata. Per questo motivo offriamo nel nostro negozio Fitopets solo prodotti di qualità, che hanno dimostrato essere efficaci con gli animali domestici. Mi tengo aggiornata e partecipo a vari seminari sul tema della salute e della cura dei cani e dei gatti.

La più grande soddisfazione che posso realizzare è un proprietario contento e un pelosetto felice e in salute.

Riferimenti:

1 – https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16740071

2 – https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/16960036

3 – https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9887943

4 – https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/9646257

5 – https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/12701510

6 – https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/31624133