CONDOMINIO E ANIMALI

da La legge è auguale per tutti


La condivisione degli spazi comuni in un immobile quando in uno stabile vivono anche animali d’affezione. Tutele, norme e imposizioni previste dalla legge a carico dei proprietari.

Oltre a permettere di stringere un legame affettivo fuori dal comune, accudire e prendersi cura di un animale è anche terapeutico. Tuttavia, a fronte di questi benefici, sussistono anche degli svantaggi, almeno stando al numero di sentenze emesse dai tribunali italiani. La maggior parte di queste giunge a disciplinare rapporti poco conviviali tra i proprietari di un animale e il resto dei condomini.

Se sei finito su questa pagina, probabilmente hai anche tu lo stesso problema. Ed è per questo che abbiamo pensato di scrivere un articolo riguardante il rapporto tra animali e condominio: regole e divieti che devono essere rispettati dai condomini-proprietari. In questo modo, avrai a disposizione uno strumento aggiornato per far valere i tuoi diritti, che tu sia proprietario di un esemplare domestico, oppure che tu sia un condomino che non gradisce la presenza di animali all’interno dello stabile.

Dunque, vediamo insieme cosa dice la legge a tal proposito e quali sono le norme che devono essere rispettate dai pet lovers.

Indice

Animali in condominio: cosa dice la legge?

Andrea, Anna e il loro piccolo Fido, si sono da poco trasferiti in un nuovo appartamento, sito in un condominio molto lussuoso. Qualche giorno dopo il loro arrivo, qualcuno bussa alla porta di casa e i due giovani ragazzi ricevono una sorpresa poco gradita. Infatti, il vicino di casa, sventolando il regolamento, afferma che i cani non sono ospiti ben accetti. In un’ipotetica controversia, chi la spunterebbe? I due neo-condomini con l’amico a quattro zampe, oppure i condomini che hanno stabilito un regolamento per la condivisione degli spazi comuni?

La legge dice espressamente che, all’interno di un condominio, non è possibile vietare il possesso di animali domestici [1].

Questo significa che tutte le clausole previste dal regolamento condominiale volte a impedire la detenzione di un animale domestico sono considerate nulle e, pertanto, vanno disapplicate. Tale mancanza di applicazione deve effettuarsi sia che si tratti di regolamento contrattuale (ossia quello stabilito dal proprietario originario dell’immobile prima della parcellizzazione), sia che si tratti di regolamento assembleare (e cioè quel regolamento deciso a tavolino dai condomini).

Dunque, per tornare al contenzioso plausibile tra il condominio e i due proprietari di Fido, non vi sono dubbi sul fatto che sarebbero stati questi due a spuntarla.

Quali animali possono vivere in un condominio?

Il caso che abbiamo riportato in apertura di articolo aveva al centro della disputa un cane. L’happy ending non sarebbe diverso se, al posto di Fido, vi fosse stato un micio, un coniglio, un pappagallo, un criceto o un pesce rosso. Ma l’esito della controversia sarebbe stato lo stesso se, al posto di un cane, vi fosse stato un animale diverso da quelli d’affezione?

Nel 2015, a Bolzano, si è verificato un caso curioso che ci offre il destro per rispondere a questa domanda. In quell’anno, venne portato in tribunale un condomino-proprietario di un ghepardo africano. Il detentore tentò di giustificarsi dicendo che, per lui, l’esemplare rappresentava un animale domestico.

In effetti, sulla definizione di animale domestico non esiste una scuola di pensiero unica. Pertanto, la legge italiana ha previsto che nei condomini non può essere vietate la permanenza di quegli animali che, per consuetudine e solitamente, si considerano animali d’affezione.

In merito al caso di Bolzano, però, il proprietario, per quanto non sapesse che il ghepardo africano non è un animale domestico, resta comunque un esemplare il cui ingresso in Italia è espressamente vietato dalla legge.

Due navi cariche di animali malati vagano da mesi nel Mediterraneo

Partite dalla Spagna, rifiutate dalla Libia, si trovano ora una al largo di Cagliari e l’altra a Cipro

Due navi cariche di animali malati vagano da mesi nel Mediterraneo

di GreenReport.it

Animal Welfare Foundation (AWF)Animal Equality ed Enpa denunciano gravi violazioni in corso su una nave partita dalla Spagna carica di animali vivi rifiutata in Libia per via di una malattia zoonotica: «Ora migliaia di animali si trovano al largo delle coste italiane in Sardegna senza una destinazione, in viaggio in condizioni terribili da oltre due mesi e molto probabilmente con cadaveri a bordo o scaricati in mare illegalmente. Chiediamo che le autorità italiane intervengano quanto prima a mettere fine a una situazione allarmante, sia per la completa violazione dei diritti di questi animali sia per il pericolo costituito da trasporti effettuati nello sprezzo delle regole igienico-sanitarie e di benessere animale anche più basilari».

La Elbeik, che ha lasciato Tarragona, in Spagna a dicembre 2020 ed è arrivata a Tripoli, in Libia il 10 gennaio 2021, trasportava 1.776 vitelli trovati affetti dalla malattia della lingua blu. La Elbeik è stata respinta dalla Libia e ha lasciato il porto di Tripoli a pieno carico il 25 gennaio. E’ stata poi avvistata ancorata a Lampedusa dal 26 al 27 gennaio. L’1 febbraio era nel porto di Alessandria, in Egitto, da dove è partita 4 febbraio nel pomeriggio. E’ rimasta ancorata al largo di Alessandria fino al 10 febbraio e poi si è diretta a nord verso una destinazione ignota. Ora è al largo di Cipro e ha comunicato di essere «parzialmente carica».

La Karim Allah, che trasportava 895 vitelli, ha lasciato Cartagena, in Spagna, il 18 dicembre 2020, dicendo di essere diretta a Iskenderun, in Turchia, ma poi ha cambiato rotta e si è diretta anche lei  a Tripoli. Anche il suo carico di bovini è sospettato di essere affetto dalla malattia della lingua blu. Il centro nazionale libico per la salute degli animali ha rifiutato di approvare l’ingresso del bestiame malato. La Karim Allah è quindi ripartita dalla Libia e  ha chiesto il permesso di attraccare a Bizerte, in Tunisia, presumibilmente per caricare  foraggio per gli animali, ma le è stato negato l’attracco sua a Bizerte che in qualsiasi altro porto tunisino. Successivamente, la  Karim Allah è stata avvistata il 28 gennaio nel porto siciliano di Augusta che ha lasciato, dichiarandosi «parzialmente carica», per andarsi ad ancorare  al largo di Cagliari, dove è ancora alla rada.

Le associazioni animaliste spiegano che entrambe le navi hanno l’approvazione dell’Unione europea con certificato per il trasporto di animali vivi nell’Ue, in particolare dalla Croazia e dalla Romania, ed evidenziano che «La vicenda dimostra ancora una volta l’inadeguatezza dei viaggi di animali vivi anche sul territorio europeo e il dramma a cui sono costantemente e inutilmente sottoposti gli animali».

AWF, Animal Equality ed Enpa hanno deciso di procedere legalmente contro la Karim Allah e di segnalare la situazione al Ministero della Salute, alla Procura della Repubblica di Cagliari e Capitaneria di Porto di Cagliari, chiedendo un intervento urgente della Capitaneria di Porto di Cagliari e di un veterinario competente.

Le associazioni fanno notare che «La nave infatti avrebbe dichiarato alle autorità sarde di trasportare solo mangimi, quando solo pochi giorni fa aveva dichiarato alle autorità portuali di Augusta, in Sicilia, di trasportare animali vivi. I casi sono due: o la nave sta mentendo e quindi trasporta in condizioni agghiaccianti da mesi migliaia di bovini rilasciando dichiarazioni false, oppure ha scaricato in mare i corpi degli animali morti durante il viaggio. In entrambi i casi si tratta di violazioni gravissime. Chiediamo che le autorità italiane intervengano quanto prima a mettere fine a una situazione allarmante, sia per la completa violazione dei diritti di questi animali sia per il pericolo costituito da trasporti effettuati nello sprezzo delle regole igienico-sanitarie e di benessere animale anche più basilari».

Inoltre, fonti anonime hanno riferito ad Animal Welfare Foundation che «per gli animali ancora a bordo della Elbeik stia finendo il cibo. I bovini sono a bordo di questa nave già da quasi 2 mesi e secondo gli informatori il capitano e i membri dell’equipaggio sono disperati e non sanno come trovare una soluzione per questi animali».

AWF dice di aver «già segnalato la problematica alle autorità europee competenti, all’interno di numerose denunce già presentate nei mesi scorsi a sostegno dei dossier al vaglio in Europa proprio contro questi viaggi ingiusti e spesso operati in completa violazione delle norme europee e nazionali».

Gb, è morto Freddy l’alano: era il cane più alto al mondo

Il “cucciolo” gigantesco, entrato nel Guinness dei primati, misurato quando si alzava sulle zampe, era alto 2 metri e 26 centimetri

Gb, è morto Freddy, il cane più alto al mondo

Gb, è morto Freddy, il cane più alto al mondo

Freddy, un gigantesco alano entrato nel Guinness dei primati come cane più alto al mondo, misurava 1,035 metri da terra al garrese. E’ morto a 8 anni e mezzo, nella sua casa a Leigh, nell’Essex, sud-est dell’Inghilterra. Quando si ergeva sulle zampe svettava fino a 2 metri e 26 centimetri. Così era finito nel Guinness dei primati. La sua padrona, Claire Stoneman, piange sconsolata la scomparsa del fedele amico: “Era la mia vita, la mia ragione di vita, la mia gioia”.

fonte

Il covid ha incrementato le adozioni dei cani

dal sito ENPA

Boom di adozioni per cani e cani e gatti nel 2020. Durante l’anno della pandemia e dei lockdown, l’ong animalista Enpa ha trovato casa in Italia a 8100 cani e 9500 gatti, oltre il 15% in più rispetto al 2019, per un totale di 17.600 animali domestici.

“Questo forse – ha commentato Carla Rocchi, Presidente nazionale Enpa – è il piccolo miracolo di questa pandemia. Un miracolo che ha visto protagonisti gli animali presenti nelle nostre case, che con il loro affetto ed amore incondizionato ci hanno aiutato in questo momento difficile. Ma va evidenziato anche l’insostituibile ruolo dei volontari, i quali in pieno lockdown hanno incrementato il loro impegno”.

In alcune città le percentuale di animali che hanno trovato una nuova casa sono arrivate anche al 20% o al 40%. E’ il caso di Treviso, che su 147 cani ne ha fatti adottare 100. O quello di Perugia, dove hanno trovato famiglia 96 cani (anche diversi cani disabili ed anziani), e 70 gatti. Ci sono poi situazioni come quella di Monza, dove il rifugio Enpa è rimasto a dicembre addirittura privo di cani da adottare.

Anche in zone del Sud dove il randagismo è endemico le adozioni sono aumentate. È il caso ad esempio di San Severo, in provincia di Foggia, dove le adozioni sono passate dai 106 cani del 2019 ai 161 del 2020. Hanno trovato famiglia anche tanti quattro zampe sopra i due anni o anziani. Complice la pandemia e la difficoltà di spostamenti, sono aumentate le adozioni in loco nel Sud Italia, in particolare in Sicilia, Puglia e Campania, con una percentuale del +40%.

Le cessioni di animali per cause economiche sono aumentate del 20% tra settembre e ottobre e sono poi calate tra novembre e dicembre. Le cause sono state quasi sempre legate alla pandemia: impossibilità di mantenere l’animale per impoverimento, oppure figli che dopo la morte dei genitori non se la sentono di occuparsi dei loro cani e gatti. (ANSA).

FONTE

In epoca covid abbiamo registrato un boom di animali domestici, perchè?

L’ultima scoperta scientifica ci dice che gli animali domestici migliorano l’autostima ed è assolutamente vero perchè per il vostro animale voi siete il massimo di tutto: dell’affidabilità e dell’affetto, procurate il cibo e gli dimostrate l’affetto che lui desidera. Ovviamente per quanto riguarda l’affetto lui fa lo stesso con voi.

cucciolo cieco cerca famiglia
(Foto Facebook)

Perchè questo rapporto si migliori e diventi veramente fantastico dovreste dedicare ai vostri cani/gatti almeno una mezz’ora di coccole (che saranno di sicuro reciproche).

Dopo esservi presi questi momenti tutti per voi due, vi sentirete molto più rilassati, lo stress se ne sarà andato, provare per credere.. Lo studio è stato condotto da Mia Cobb, ricercatrice dell’Università australiana di Monash.

La ricercatrice afferma che tutto ciò è dovuto al rilascio dell’Ossitocina, ovvero l’ormone della felicità, che non può far altro che rendervi felici.

Buone feste a tutti, animali domestici compresi.

Mvg