GLI ANIMALI DI MARIO RIGONI STERN IN MOSTRA A PALAZZO DELLE ALBERE

Presentata oggi a Palazzo delle Albere la nuova esposizione firmata dal Mart di Rovereto e il Muse di Trento.
“Selvatici e Salvifici. Gli animali di Mario Rigoni Stern” è un omaggio allo scrittore in occasione del centesimo anniversario della sua nascita.

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FONTE

IL VELENO DEGLI UOMINI

Parliamo sempre noi… per una volta diamo la parola, si proprio la parola, ad un cane di quartiere, uno di quei cani di nessuno e di tutti, il suo nome era Lucky. La sua storia ha toccato il nostro cuore. L’abbiamo trovata sul web, una delle tante storie che ci commuovono, ma questa era scritta da un cane…..

“Lo sai Valeria, sono sempre stato uno spirito libero. Mi hanno abbandonato da piccolo nei vicoli di Palermo e ho dovuto imparare subito a fare i conti con la solitudine, la paura delle notti buie, i morsi della fame, la sete e il caldo terribile nelle giornate torride d’estate.Ho dovuto imparare a difendermi dagli altri cani, che in branco si sentivano forti e spesso mi aggredivano, lasciandomi dei segni sul muso e sul corpo, che mi curavo da solo, leccandomi le ferite nascosto in un cortile deserto. Per cercare il cibo andavo sempre vicino allo stesso secchio dell’immondizia dove spesso c’era qualcosa sparso per terra, facile da azzannare.Andavo lì anche per un altro motivo. Per te, Valeria.Eri una ragazza bruna che passava ogni giorno fissandomi con uno sguardo che mi trasmetteva quello che nessuno mi aveva mai dato, interesse e amore. Io scodinzolavo per farti avvicinare, ma tu proseguivi dritta per la tua strada. Forse ti faceva paura il mio muso pieno di cicatrici e il mio essere un cucciolone possente.Un giorno, che non scordero’ mai, la tua mano si e’ posata titubante sul mio testone. Tu mi ha guardato e mentre mi accarezzavi tutte le mie paure sparivano in un attimo. Ho sentito il tuo cuore vicino al mio e per la prima volta ho capito quanto dolce e rassicurante puo’ essere sentirsi amati da qualcuno. Da allora la mia vita è cambiata.La tua voce dolce che mi chiamava “Lucky (mi avevi dato questo nome, che mi piaceva tanto!) dove sei? Vieni?” Era un richiamo d’amore fortissimo. Se avevo fame sapevo che c’eri tu, Valeria, a riempirmi la ciotola ogni giorno, nelle gelide notti invernali così come nelle caldissime giornate estive e la tua casa e le tue coccole mi rendevano la vita bellissima. Se poi stavo male tu mi portavi subito dal veterinario e mi curavi con la dolcezza e determinazione di una mamma apprensiva.Tanti miei amici randagi morivano per i pericoli e le difficoltà della vita di strada, ma io mi sentivo diverso, invincibile, perché avevo te, i tuoi occhi a vegliare su di me e le tue mani buone che mi accarezzavano con amore.Sentivo il tuo cuore legato al mio, per sempre.Così come quella volta che nel mio girovagare libero per il quartiere mi sono infilato in un parcheggio e la cosa non è piaciuta al custode che mi ha preso a badilate in testa. Mi ha ferito in maniera grave, mi sentivo malissimo ma sono riuscito a trascinarmi fino a casa tua. Tu mi hai soccorso subito e portato dal veterinario che mi ha messo un sacco di punti e dato anche delle medicine per non far infettare la ferita.Tu che eri il mio angelo mi hai tenuto protetto a casa tua e quando è stata l’ora di tornare per strada mi sono stretto alle tue gambe, per dirti a modo mio “ti prego non lasciarmi mai”. Ma tutto sommato non mi dispiaceva la mia vita libera e tu lo sapevi.Giravo tutto il giorno per il quartiere, dove tutti mi conoscevano, senza dare fastidio a nessuno, annusando ogni angolo che conoscevo a memoria in compagnia dei mie amici randagi. A ora di pranzo correvamo tutti al solito posto dove tu ci faceva trovare le ciotole sempre piene di cibo e una carezza per tutti.Questa è stata la mia vita per undici lunghi anni. Cominciavo a sentire gli acciacchi dell’età ma ero felice e tranquillo perchè sapevo che per qualsiasi cosa non sarei stato solo, c’eri tu che non mi avresti mai lasciato.E invece sono stato io a lasciarti Valeria.Quel giorno era iniziato come tanti altri. Era ottobre , c’era un bellissimo sole tiepido e insieme ai miei amici randagi avevamo perlustrato il nostro quartiere, tranquilli e pacifici come sempre. E come sempre eravamo andati al nostro appuntamento quotidiano con il cibo, messo nella solita ciotola. Quel giorno la nostra pappa aveva un colore e un sapore diverso, ma l’abbiamo mangiata tutti con voracità.Dopo mi sono sdraiato al sole per godermi un riposino con la pancia piena, ma tutto è cominciato a girare, ho sentito dei dolori atroci prima allo stomaco e poi ovunque, mentre il mio corpo era scosso da spasmi e tremori.Ho capito subito, da cane esperto di cose umane quale ero, che per me era la fine. Il veleno degli uomini questa volta aveva colpito anche me e i miei amici. Avevo visto tanti compagni di quartiere morire dopo atroci sofferenze a causa di “bocconi avvelenati” che certi uomini spargono ovunque, magari dentro polpette invitanti. Mi ero chiesto tante volte il perché di tanta cattiveria e di un gesto cosi vigliacco.

Noi randagi non davamo fastidio a nessuno, perché ucciderci cosi? Pensavano forse di risolvere il randagismo con questi metodi atroci?

Sicuramente era stata opera di persone con il veleno nel cuore. Anime aride che non conoscono l’amore e il rispetto che ogni essere vivente merita perché il nostro prossimo è in tutto ciò che vive.

Mentre i dolori si facevano sempre più forti mi giravo con la testa per cercarti Valeria, angelo mio, ma tu non c’eri perché ignara di tutto eri tranquilla al lavoro. Ma io ho sentito la tua mano, dolcissima su di me e allora ho chiuso gli occhi per sempre, ma prima di volare sul ponte ho pensato al tuo modo speciale di guardarmi, imprimendolo nella mia mente per riconoscere il tuo sguardo tra mille altri , quando tu mi raggiungerai…La mia vita ha avuto termine per mano di un uomo vigliacco, ma l’amore, quello no, quello resta dentro, nella pelle e nell’anima.Il tuo dolore straziante Valeria è giunto fino a me.

Quando hai abbracciato il mio corpo, ormai freddo, lo hai scaldato con le tue lacrime calde che sono diventate venti che soffiano, luce del sole sul grano maturo, mare tranquillo dopo la burrasca e stelle bellissime che illuminano le mie notti nei prati dell’arcobaleno.

Il tuo Lucky.

Lucky, cane del quartiere Cruillas di Palermo dolcissimo e coccolone, accudito per undici anni dalla volontaria Valeria è stato barbaramente avvelenato insieme agli altri cani del suo gruppo di randagi.

Asia, compagna di vita di Lucky è scomparsa, probabilmente andando a morire lontano, mentre altri due cani e un gatto sono riusciti a salvarsi grazie all’intervento dei volontari.

R.Cuomo

Bambini e animali domestici: amor a prima vista

Animali e neonati: vivere con un cucciolo provoca asma nel bebè?

Il legame fra uomo e animale domestico è sempre esistito ma, nel tempo, si è andato probabilmente rafforzando e intensificando. Sono sempre di più le famiglie allargate che contano al proprio interno anche un cane o un gatto. Non si tratta di una scelta banale: accogliere nella propria casa un piccolo amico a quattro zampe vuol dire non solo decidere di prendersi cura della sua vita, ma soprattutto significa cambiare la propria, e nettamente in meglio.

Un animale domestico ti cambia la vita

Quando nella nostra casa entra un piccolo amico a quattro zampe, che sia un cane o un gatto, la nostra vita riceve una quantità di valori positivi immediatamente: riempiono le nostre giornate di entusiasmo, di grandi momenti di gioco, di un affetto smisurato e di una fedeltà incondizionata, con tantissime passeggiate, corse, e tutto questo chiedendo in cambio solo qualche crocchetta e un po’ di coccole. Ma cosa succede quando stiamo per avere un bambino o, al contrario, quando già abbiamo un figlio e pensiamo di prendere anche un animale domestico? Sì tratta di una scelta giusta? Anticipiamo la risposta: sì, senza dubbio!

Come un animale domestico aiuta il nostro bambino

Bambini e animali – Asilo Nido Bum Bum – Monza, Biassono, Desio

L’effetto positivo dell’ingresso di un animale domestico nella nostra casa non si rispecchia solo in noi, ma anche sui nostri figli. Hai mai sentito parlare di pet therapy? Un bambino che cresce con un cane o con un gatto (o, perché no, con entrambi) è maggiormente stimolato da tantissimi punti di vista: innanzitutto attraverso il gioco costante e le emozioni che suscita in lui, il nostro piccolo impara prima i valori dello scambio e dell’amicizia, avendo la possibilità di interagire sotto diverse forme, scoprendo il linguaggio sia verbale che non verbale. Accresce la propria autostima e la propria sicurezza poiché percepisce di essere importante per il suo piccolo amico a quattro zampe. Ovviamente questo avviene immediatamente con il cane mentre con il gatto, che ha un’indole diversa e una maggiore indipendenza, questo si svilupperà di solito verso i due anni.

Come salutarli nel modo che meritano

Purtroppo, però, sia il cane che il gatto hanno una caratteristica che è destinata a farci soffrire: la loro vita media è decisamente più breve della nostra e, per questo, prima o poi saremo costretti a vederli andare via per sempre. Quello che possiamo fare è salutarli nel modo che meritano, magari con una fotoceramica per cane o gatto che ci permetta di portarli per sempre nel nostro cuore, in ricordo di tutti quei momenti fantastici e di quell’amore incondizionato che sono stati in grado di regalarci.

FONTE

MeetMyPet, il primo social network dedicato agli animali domestici

Persone anziane ed animali domestici: un connubio che migliora la vita

Quasi un italiano su due ha almeno un animale domestico in casa. In testa ci sono i cani (48,8%), seguono i gatti (29,6%). Secondo una ricerca di mercato dell’osservatorio Coop2020, l’emergenza Covid ha fatto aumentare questi numeri: sono 3,5 milioni gli italiani che durante il lockdown o dopo hanno acquistato un animale, mentre altri 4,3 milioni pensano di farlo prossimamente.

“Noi ci muoviamo in questo settore”, spiega Tina Alogna, ceo e founder di MeetMyPet, la startup creatrice dell’omonima app. “Abbiamo realizzato un vero e proprio social network che mette in connessione persone con la passione per gli animali domestici e professionisti del settore pet agevolando la ricerca di servizi legati al benessere psico-fisico dell’animale, con l’obiettivo di renderli sani e felici”.

Il progetto Mmp nasce da un’esigenza specifica della fondatrice che cercava un modo veloce ed efficace per far socializzare il suo bouledogue francese con i suoi simili e magari trovargli anche una compagna, dal momento che trascorreva diverse ore della giornata da solo. Tina avrebbe voluto affidarsi a veterinari e allevatori, ma a causa della mancanza di tempo e di strumenti dedicati, l’impresa risultava complicata. Così l’idea di creare un’app che facesse tutto quello che mancava. Oggi Mmp è un luogo d’incontro per permettere ai possessori di cani e gatti di conoscere altri proprietari al fine di far incontrare i propri animali, condividere foto, video e immagini, mettere like e parlare direttamente tramite chat con altre persone che hanno la stessa passione. A soli pochi mesi dal lancio, Mmp vanta un tasso di crescita del 30% al mese ed ha già attirato oltre 5mila utenti iscritti che la usano quotidianamente.

L’interesse del settore

Il progetto di Tina Alogna e del suo team ha subito suscitato l’interesse di importanti player del settore con i quali MeetMyPet ha già stretto accordi commerciali volti a sviluppare ulteriormente la startup. “Abbiamo partnership con nomi come AssibroPetZollaKippyDynamoPet e tanti altri”, spiega la fondatrice. “D’altronde all’interno della nostra piattaforma sono già presenti oltre 400 attività affiliate (veterinari, negozi, educatori, produttori) che possono sfruttare un pubblico altamente profilato e interessato ai loro servizi”.

Business e crowdfunding

“Il nostro obiettivo è chiaro, contiamo di raggiungere almeno 50mila utenti entro fine 2022 e 500mila per fine 2023. Ma per farlo abbiamo bisogno di fondi ed è per questo che abbiamo appena dato il via a una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma Wearestarting.it con lo scopo di raccogliere 50mila euro come obiettivo minimo e 200mila come obiettivo massimo – spiega Roberto Nembrini, consulente strategico della startup -, stiamo parlando di un obiettivo assolutamente realistico considerando anche l’ottima risposta che MeetMyPet ha ricevuto dal mercato”.

“Useremo i fondi raccolti per accelerare la nostra crescita in Italia, ma ci prepareremo anche al lancio su nuovi mercati: UsaCanada, resto dell’Europa“. Aggiunge la fondatrice. “Esiste un mercato immenso che solo in Europa genera guadagni per oltre 21 miliardi di euro all’anno solo in relazione al cibo, mentre altri 18,5 miliardi di euro ruotano intorno ai servizi dedicati alla cura degli animali”.

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RAPPORTO ZOOMAFIA 2021: IN SICILIA L’8 % DEI CRIMINI NAZIONALI CONTRO GLI ANIMALI

“Vari, articolati e spesso organizzati, i crimini contro gli animali in Sicilia confermano la necessità di adottare una visione strategica unitaria dei vari aspetti dell’illegalità zoomafiosa che incidono sul più vasto contesto della tutela della sicurezza pubblica e su quello della lotta alla criminalità organizzata”.

“Non solo, emerge anche l’importanza di aumentare gli strumenti di contrasto a disposizione delle Forze dell’Ordine, e la necessità che vengano approvate le modifiche alla normativa contro il maltrattamento di animali come chiediamo con la nostra petizione #MISALVICHIPUÒ”.

Lo dichiara Ciro Troiano, responsabile dell’Osservatorio Nazionale Zoomafia LAV, che ha analizzato i dati del 2020 ricevuti da 12 Procure Ordinarie su 16 (non hanno risposto Agrigento, Barcellona Pozzo di Gotto, Caltanissetta e Ragusa) e da tutte le quattro Procure Minorili, relativi al totale dei procedimenti penali e al numero di indagati per reati a danno animali.

Proiettando la media dei dati pervenuti su scala regionale, si puo’ stabilire che in Sicilia nel 2019 sono stati registrati 770 fascicoli (circa l’8,32% di quelli nazionali), con un tasso di 15,22  procedimenti ogni 100.000 abitanti; e  680 indagati (circa il 12,86% di quelli nazionali), con un tasso di 13,44 indagati ogni 100.000 abitanti. In Sicilia è stato registrato l’8% circa di tutti i reati contro gli animali accertati in Italia nel 2020.

La Sicilia e’ una delle regioni dove la zoocriminalita’ e’ piu’ attiva, dove si registrano tutti i reati presi in esame, con alcune condotte fortemente radicate nel sottobosco delinquenziale. Eppure, nel 2020, rispetto al 2019, si registra una diminuzione del -18% dei procedimenti penali per reati a danno di animali, e una diminuzione del -58% del numero degli indagati. 

“La diminuzione dei reati accertati segue l’andamento nazionale e anche in questo caso riteniamo che non si tratti di una diminuzione del numero dei crimini contro gli animali commessi, ma solo dei casi denunciati e accertati – commenta Ciro Troiano. – È indubbio che in periodo di chiusura a causa della pandemia le attività di polizia sono state indirizzate verso altre emergenze. Altri indici ci suggeriscono che il numero dei reati realmente commessi non sia affatto calato”.